Teorie post freudiane: riassunto

Appunto inviato da lauravisciglia
/5

Teorie post freudiane: psicologia individuale di Adler, psicologia analitica di Jung, teoria dello sviluppo psicosociale di Erikson, di Spitz e di Winnicott (5 pagine formato doc)

TEORIE POST FREUDIANE: ADLER, JUNG, ERIKSON, SPITZ E WINNICOTT

I sistemi post freudiani.

La psicologia individuale di Alfred Adler. Adler nacque nel 1870 a Vienna, si laureò alla facoltà di medicina e si interessò a questioni sociali, aderendo alle idee socialiste. Entrò in contatto con Freud nel 1902, ma erano molto diversi tra loro. Fu medico militare durante la prima guerra mondiale e creò centri per la formazione degli insegnanti.

1907: Pubblicazione del testo " studio sull'inferiorità dell'organo";
1911: Adler si dimette dalla società Psicoanalitica e fonda la società  per la psicologia individuale comparata;
1912: Pubblicazione della sua prima opera importante “il temperamento nervoso”;
1920: Pubblica “Prassi e teoria della psicologia individuale”;
1927: Pubblica “Conoscenza dell’uomo” in cui espone in modo completo la sua teoria;

Adler è considerato il primo eretico della psicoanalisi, si dimette dalla società psicoanalitica in quanto non condivideva la teoria di Freud sulla psicosessualità infantile.
Nel 1907 con la pubblicazione del testo “Studio sull’inferiorità dell’organo” spiega che l’individuo tende a compensare un’ inferiorità che può essere fisica o psichica.
L’inferiorità può riguardare il sesso, ad esempio la donna è da sempre considerata inferiore, oppure la religione o il ceto sociale.
Secondo Adler tutti nascono con un SENSO di inferiorità, l’uomo però tende a colmare questo senso di inadeguatezza con i mezzi che ha a disposizione.

Adler fondò la psicologia INDIVIDUALE affermando che ogni uomo è unico e diverso dall’altro, COMPARATA perché l’umo da solo non è nulla va sempre visto in confronto con gli altri.
Per compensare il senso di inferiorità egli esercita una VOLONTA’ DI POTENZA cioè compensa con il senso di aggregazione infatti, Adler parlò anche della socializzazione.
La volontà di potenza si esercita in due modi:
1.    Avvicinandosi agli altri, socializzando, colmando così questa inferiorità;
2.    Aggredendo l’altro, stile di vita che porta ad ammalarsi di NEVROSI.
Quindi il sentimento di inferiorità “NEVROTICO” che egli chiama complesso di inferiorità, si manifesta con un dubbio acuto costante e paralizzante sul proprio valore personale. Il soggetto nevrotico sviluppa tattiche personali che gli permetteranno di conseguire obiettivi parziali ma non a trovare l’equilibrio necessario ad una vita soddisfacente.

Adler inoltre diede molta importanza all’educazione, criticando lo stile autoritario e permissivo che porta ad iperprotezione. Il SENTIMENTO SOCIALE è costituto dalla potenzialità innata dell’uomo all’aggregazione. La terapia Adleriana è incentrata nel rendere consapevole il paziente del carattere fittizio della sua vita ed aiutarlo a conseguire uno stile di vita che armonizzi le esigenze di autorealizzazione al sentimento sociale.

DIFFERENZE TRA FREUD JUNG E ADLER

LA PSICOLOGIA ANALITICA DI CARL GUSTAV JUNG. Jung era uno psichiatra Svizzero, lavorò per una clinica psichiatrica di Zurigo e fu l’allievo prediletto da Freud. Studiò la schizofrenia, si discostò dalle idee di Freud in particolare avevano un visione diversa dell’inconscio. Jung infatti si rese conto che gli schizofrenici avevano qualcosa in comune, si fece un autoanalisi, arrivando così alla scoperta del METODO DI IMMAGINAZIONE ATTIVA nella quale il paziente si lascia andare attraverso il disegno, la creatività e l’immaginazione, così riuscì a suddividere due tipi di inconscio:
1.    PERSONALE: vengono rappresentate le idee morbose che costituiscono un problema per noi come i complessi di inferiorità.
2.    COLLETTIVO: dimensione collettiva che ci accomuna, infatti lui notò che tutti i pazienti ripetevano delle figure attraverso il sogno o il disegno questo figure sono gli ARCHETIPI.

La psicologia di Adler e Jung: riassunto

JUNG ARCHETIPI

Jung individuò 5 archetipi:
1.    ANIMA: nell’uomo esiste una parte femminile;
2.    ANIMUS: in ogni donna esiste una parte maschile;
3.    PERSONA: (MASCHERA) ad esempio in base al ruolo che un soggetto ha nella società indossa una maschera, l’importante è non identificarsi troppo in questa maschera;
4.    OMBRA: parte nascosta di noi;
5.    SE’: totalità della persona comprende conscio/inconscio.