Storia della psicologia, appunti

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Appunti completi di tutte le lezioni del corso "Storia della Psicologia" del prof. Mauro Antonelli. Storia, definizione e autori della psicologia (87 pagine formato docx)

STORIA DELLA PSICOLOGIA, APPUNTI

La psicologia non si presenta come una disciplina compatta e unitaria, infatti in essa convivono orientamenti differenti dovuti al fatto che la mente umana si presta ad essere studiata in molteplici modi.

Di conseguenza, l’uomo può essere visto, concettualizzato e studiato in modi diversi. Tutte le discipline che compongono la psicologia hanno lo stesso scopo, ovvero mirano alla conoscenza della psiche umana, secondo però prospettive differenti. Parliamo a tal proposito di PLURALISMO.
Queste discipline che compongono la psicologia si suddividono in due macro-tipologie in base alla diversa finalità:

  • finalità teoretico-conoscitiva: conoscenze relative al funzionamento mentale in un determinato ambito.
    - Discipline nomotetiche: riconducono i dati empirici a determinate leggi che hanno una validità universale. Non ricorrono a metodi sperimentali.
    - Discipline idiografiche: mirano alla comprensione del funzionamento mentale del singolo individuo. Studiano sul campo.
  • finalità pratico-operativa: mirano a delle conoscenze e alla loro modifica.

La psicologia si è sviluppata senza un unico paradigma di riferimento e attraverso vari metodi di ricerca che si sono sviluppati talvolta simultaneamente (strutturalismo e funzionalismo) e talvolta in successione (comportamentismo in seguito al funzionalismo). Questi metodi di ricerca a volte si sono influenzati tra loro, altre volte si sono combattuti profondamente, altre volte ancora si sono completamente ignorati.

Storia della psicologia: riassunto

A COSA SERVE LA PSICOLOGIA?

Le origini della psicologia. Il termine psicologia (ψυχ? + λ?γος) letteralmente significa “scienza dell’anima”. Termine latino: psychologia. Questo termine fece la sua comparsa all’inizio del Cinquecento e venne introdotto probabilmente da Filippo Melantòne, il quale utilizzava il termine nelle sue lezioni accademiche.
Altri sostengono che il termine invece sia stato utilizzato per la prima volta dall’umanista Marcus Marulus, il quale scrisse l’opera “Psychologia de ratione animae humanae”, che però non ci è pervenuta.
Johann Thomas Freig (/fraig/) invece utilizzò il termine latino psychologia in una sua opera, con il significato di “scienza dell’anima”.
Anche Rodolfo Goclenio introdusse il termine in un lexicum philosophicum, una sorta di dizionario.
Christian Wolff (grande esponente dell’illuminismo tedesco) scrisse “Psychologia empirica” e “Psychologia rationalis”. È a lui che viene più attribuita la nascita del termine latino.

PSICOLOGIA, SIGNIFICATO

Tra la metà del ‘500 e la seconda metà del ‘700 il termine inizia a diffondersi sempre di più nelle varie lingue europee, consolidandosi sempre di più. A partire dal Cinquecento inizia infatti a diffondersi uno studio dall’anima, ma solo verso il Settecento la psicologia acquisisce un significato più preciso e definito.
Contemporaneamente al termine psychologia inizia a diffondersi all’inizio del ‘500 il termine antropologia, disciplina suddivisa in due sezioni: somatologia (“studio del corpo” = anatomia e fisiologia) e psicologia (studio dell’uomo e della sua anima). Questa suddivisione in due sezioni dell’antropologia venne condotta da vari studiosi del tempo.