Riassunto di Psicopatologia dello sviluppo

Appunto inviato da martinabriguglio
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modelli e definizioni, funzione genitoriale, psicopatologia genitoriale e implicazioni per lo sviluppo, disturbi dell'attaccamento, maltrattamento, intersoggettività nel primo anno di vita, sindromi disregolative, disturbi del comportamento, disturbi pervasivi dello sviluppo e disturbi dello spettro autistico, eventi stressanti ed esperienze traumatiche, sStrategie di valutazione e interventi preventivi (52 pagine formato doc)

Riassunto di Psicopatologia dello sviluppo - Capitolo 1.

Modelli e definizioni della psicopatologia dello sviluppo. Studiamo la psicopatologia della prima infanzia perché viene considerata un’epoca centrale per comprendere le patologie che emergono dopo. Infatti questi sono anni centrali per i processi evolutivi dell’individuo. Fin dalla nascita, il benessere e i processi evolutivi si fondano su due aspetti, cioè le caratteristiche dell’individuo e il contesto di appartenenza. Premesso questo si possono quindi identificare tre modelli evolutivi differenti, quali il modello del tratto, il modello ambientale o contestuale e il modello interazionale.

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•    Il modello dei tratti si fonda sul presupposto che un tratto di personalità evidenziato durante l’infanzia dell’individuo permetta di prevedere il suo sviluppo successivo. Questo tratto potrebbe avere base innata oppure genetica o ancora potrebbe essere acquisito dall’individuo attraverso l’apprendimento.
Il tratto non ha un carattere interattivo e non è influenzato dall’ambiente. questo modello porta con sé una serie di problemi metodologici però perché per risalire al tratto di personalità ci si affida a ricerche retrospettive, inoltre i gruppi di ricerca sono ridotti e infine la definizione dei costrutti non è unitaria ma molteplice.

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Inoltre è impossibile in questo modello riconoscere una relazione causale tra il tratto e il successivo esito psicopatologico perché entrano in gioco molteplici fattori che si inseriscono nella relazione: si parla quindi di interazione tra questi fattori e non di relazione causa-effetto. Per poi rapportare lo stato psicopatologico rivelabile nell’infanzia e l’esito psicopatologico rilevabile nel corso della vita bisogna prendere in causa due situazioni distinte: ci si riferisce a una continuità omotipica nel momento in cui le manifestazioni hanno le stesse caratteristiche cliniche nei due diversi momenti, mentre ci si riferisce a una continuità eterotipica nel momento in cui il quadro clinico si modifica nel tempo.