Igiene del lattante

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Annotazioni sulle cure necessarie durante i primi mesi di vita: dall'igiene all'allattamento (4 pagine formato doc)

Le cure e le indicazioni generali necessarie per una crescita equilibrata e armoniosa, prevedono, fin dai primi giorni, un'accurata igiene del corpo e dell'ambiente.

Nei primi giorni di vita una cura particolare va dedicata al cordone ombelicale: per facilitarne la caduta, giornalmente verrà avvolto in una garza sterile bagnata con alcol o mercurocromo.
Dopo la caduta, la ferita ombelicale residua, va cosparsa quotidianamente con una polvere antibiotica e cicatrizzante.

La cute del neonato e del lattante esige particolari e attente misure di pulizia, essendo notevolmente esposta alle aggressioni chimiche e microbiche.

Il primo bagno va eseguito dall'ostetrica al momento della nascita, mentre per il secondo si deve attendere la caduta del moncone ombelicale e la completa cicatrizzazione della ferita per evitare il rischio d'infezioni. In seguito si passa poi alla pratica quotidiana del bagnetto che viene preferibilmente eseguito la sera prima di coricarsi, sfruttando l'azione tonica e calmante che potrebbe favorire un'intera notte di sonno.
Nell'intervallo tra la nascita e il primo bagno ci si limita alla detersione del corpo, mediante lozioni emollienti.

Il neonato va immerso nell'apposita bacinella, generalmente di plastica, precedentemente ben lavata e disinfettata. La temperatura dell'acqua deve essere di 36-37°C, quella dell'ambiente intorno ai 25°C; La tecnica del bagno consiste nell'immergere dolcemente il bambino nell'acqua, sorreggendone il capo sollevato con l'avambraccio sinistro e facendo presa con la mano sinistra sulla sua ascella, mentre la destra libera procede alla pulizia, velocemente ma con cura. Come detergente al posto dei saponi vengono normalmente usati oli o detergenti particolarmente delicati.

La cute del bambino risulta più sensibile rispetto a quella dell'adulto all'azione dei detergenti in quanto lo strato corneo è più sottile, ha una scarsa secrezione sebacea; di conseguenza la penetrazione dei detergenti attraverso lo strato della pelle ha maggiore lesività sulle cellule vitali.

Ben risciacquato il bambino viene estratto dopo quattro cinque minuti d'immersione ed adagiato su un asciugamano posto su una superficie piana e regolare, riparato da correnti d'aria.

La pulizia della regione ano-genitale è molto importante in quanto il ristagno di urine e feci determinano facilmente processi irritativi cutanei, m aggravati dall'alto grado di umidità e macerazione conseguente all'uso del pannolino. La frequente dermatite da pannolino viene curata con pasta a base di ossido di zinco.

Per la pulizia parziale vengono usate creme od oli detergenti, cioè emulsioni di olio in acqua, meno untuose dell'olio, più fresche sulla pelle. A scopo preventivo, poi, vengono applicate paste o creme lenitive.