Scritture di assestamento: riassunto

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Schema riassuntivo sulle scritture di assestamento, l'inventario di esercizio, le scritture di integrazione, di rettifica e di ammortamento (6 pagine formato doc)

SCRITTURE DI ASSESTAMENTO: RIASSUNTO

Scritture di assestamento.

L’inventario d’esercizio. L’inventario d’esercizio è il documento compilato alla fine di ogni periodo amministrativo per determinare il patrimonio dell’azienda. Dal cod. civile: “L’inventario deve redigersi all’inizio dell’esercizio dell’impresa e successivamente ogni anno.”
L’assestamento dei conti. Le scritture di assestamento consentono di determinare contemporaneamente la competenza dei componenti positivi o negativi del risultato economico d’esercizio e gli elementi del patrimonio di funzionamento.
Le scritture di assestamento si dividono in:
scritture di completamento;
scritture di integrazione;
scritture di rettifica;
scritture di ammortamento.
Le scritture di completamento rilevano operazioni temporalmente ed economicamente di competenza dell’esercizio, in precedenza non registrate.
Riguardano.
-    interessi maturati su c/c:
se passivi:
int pass bancari              
banca x c/c      
se attivi:
banca x c/c   
tit c/rit subite
int attivi   
-    fatture da emettere e da ricevere:
(non posso usare i conti deb v/forn  e cred v/clienti perché non ho ancora ricevuto o emesso la fattura).
Se equivalgono a deb v/forn il conto è fatt da ricevere  se invece equivalgono a cred v/clienti il conto è fatt da emettere.
Se le fatture sono da ricevere non c’è IVA, se invece sono da emettere l’IVA è presente.
-    stralcio do crediti inesigibili:
i crediti ritenuti inesigibili possono essere:
a)    crediti già scaduti, iscritti nei conti crediti insoluti o cambiali 
b)    crediti non ancora scaduti, iscritti nei conti cred v/clienti o cambilai attive.
-    trattamento di fine rapporto TFR:
in caso di cessazione del contratto di lavoro subordinato ciascun dipendente ha diritto di ricevere una somma a titolo di Trattamento di Fine Rapporto.
Il calcolo per verificarne la quota è il seguente:
a)    quota maturata nell’anno:
salari e stipendi : 13,5 = quota relativa alle retribuzioni.
b)    rivalutazione dei debiti per TFR presistenti:
[1,5 + 75%(indice ISTAT – 100)]% = coef di rivalutaz.
Deb per TFR x coef rivalutaz = rivalutaz dei deb
c)    TFR complessivamente maturato (lordo).
Quota relativa alle retribuz + riv dei debiti (netto)
TFR lordo – (salari e stipendi x 0,5)
Rivalsa contributi
Quest’ultimo calcolo è quello che va nell’articolo che sarà.

Ammortamento e svalutazione delle immobilizzazioni materiali

SCRITTURE DI INTEGRAZIONE

SCRITTURE DI INTEGRAZIONE. Le scritture di integrazione aggiungono componenti d’esercizio in precedenza non rilevati.
Riguardano:
-    svalutazione dei crediti che può essere Specifica o Generica
dal valor nominale si tolgono subito i crediti sicuramente inesigibili.

Al risultato si toglie la sv specifica e si ah un valore di realizzo. A questo si toglie la sv generica e si avrà così un totale crediti a presunto valore di realizzo.
La svalutazione è specifica se si teme di dover subire una perdita.
Invece è generica quando si fa una svalutazione forfettaria, cioè non vi è nessun dubbio di perdita ma per il principio della prudenza si calcola comunque una percentuale.