Il figliol prodigo

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Analisi della parabola del vangelo con focalizzazione dei personaggi: padre, figlio maggiore e figlio minore (2 pagine formato doc)

RELAZIONE DI RELIGIONE

Descrivo i vari comportamenti dei personaggi.

Il figlio minore

Il figlio minore Il figlio minore non presenta un'unica identità nel corso di tutta la parabola, ma durante il suo viaggio riflette e cambia dentro di sé.
Il passo finale della sua "metamorfosi" è l'esatto istante in cui il figlio "...rientra in sé e capisce...". Quel momento rappresenta esattamente il culmine del cambiamento del figlio.
Si può dire che l'attimo divide il comportamento del figlio:

Prima della sua comprensione è ovvio che il figlio non si pone le domande ultime dell'esistenza: il suo sguardo non va oltre ai "confini dei campi" del padre che rappresentano per lui una "barriera" da cui non vede uscita. Invece di cercare di capire che la sua vita è lì, il suo lavoro, suo padre e tutti i valori che necessità sono intorno a lui, il figlio decide di cercare la libertà nel "paese lontano", lontano appunto da sé.
Il figlio chiede al padre l'eredità che gli spetta e parte.
Il figlio nega le domande ultime sin dal principio della loro esistenza e questo comporta di conseguenza una rottura con il passato in modo radicale e definitivo.

Ma il figlio non si ferma qua. Passa il tempo e sperpera ogni ricchezza. Crede di essere finalmente libero e quindi non si ferma davanti a niente. Quando finì tutte le ricchezze arrivò una carestia che è il primo passo della conversione. Quando si rende conto che è costretto alla fame ed è ridotto alla schiavitù capisce il suo errore ed ha la forza di rientrare in sé e pentirsi.