10 TEMI PRONTI per il biennio

Appunto inviato da nani
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10 TEMI PRONTI per il biennio. Ottimi, e ben fatti. (0 pagine formato doc)

Scrivi un breve testo in cui siano presenti una ragazza ventenne studentessa universitaria di lingue, un marocchino, il cugino Scrivi un breve testo in cui siano presenti una ragazza ventenne studentessa universitaria di lingue, un marocchino, il cugino drogato di lei di 25 anni, una zia zitella di lei di 40 anni, l'assistente del professore di inglese di 35 anni.
La storia deve essere ambientata a Milano, oggi. Martedì 2 Aprile Forza! Devo affidare tutto ciò che penso a questo pezzo di carta; ma come è difficile. Spesso i pensieri sono così chiari e limpidi nella mia mente e i sentimenti così profondi e sinceri, ma non riesco proprio ad affidarli a questo foglio. Deve essere per forza la vergogna.
Ma io con te non voglio avere alcun timore, perché so che mi rimarrai fedele per sempre, che potrò raccontarti tutto ciò che sento, che desidero, che sogno... Bene; ora che è meglio che mi presenti. Mi chiamo Monica (il cognome non te lo dico, perché tra noi non ci devono essere queste formalità: io sarò la tua Monica e basta) ed abito in un quartiere nella periferia di Milano. Ho 20 anni e studio lingue all'Università. Sono abbastanza soddisfatta della mia vita e spero di riuscire a diventare una buona insegnante di lingue alle superiori. Ho sempre adorato gli adolescenti, la loro insicurezza, la timidezza. Mi fanno tanta tenerezza e vorrei cercare di aiutarli e penso che il modo migliore per farlo sia quello di istruirli. Ma prima di inzupparli nel mare delle nozioni che sto ora apprendendo per loro, vorrei insegnargli ad amare. Non so ancora che metodo utilizzerò, ma so che lo farò; soprattutto perché nessuno mi ha mai fatto imparare cosa significhino le parole amicizia, affetto, comprensione, tolleranza. Ho dovuto provare tutto sulla mia pelle e anche se so che questo aiuta a crescere, non potrò mai dimenticare certe esperienze che ho avuto quando frequentavo il liceo. La cosa che più mi trascino da quel periodo della mia vita è la paura di coloro che non conosco, e specialmente degli extracomunitari, neri, mulatti, asiatici o arabi che essi siano. Ho paura di tutti loro. Proprio questo pomeriggio ho potuto constatare tutto ciò che ti ho appena esposto. Ero in centro, nella piazza del Duomo e stavo aspettando il mio ragazzo. Come ben tu saprai, in quella zona circolano molti marocchini (anche se non sono tutti del Marocco, qui vengono chiamati così) ed io ero terrorizzata. Paolo non arrivava più e stavo quasi decidendo di entrare in un bar ad aspettarlo, tanto per non stare lì in mezzo a tutta quella gente. Ad un tratto ho scorso un extracomunitario che mi si stava avvicinando. Ho sentito il mio cuore che pompava sempre più velocemente e i suoi battiti nella mia gola. Volevo andarmene, ma non ci riuscivo: avevo le gambe paralizzate dalla paura. Ho cercato di fare l'indifferente e credo di esserci riuscita, perché lui mi ha superato ed è entrato nel bar in cui volevo aspettare Paolo. Per fortuna proprio in quel momento lui è arrivato e siamo andati