Le divinità dell'Egitto: in sintesi

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sintesi delle principali divinità dell’Egitto corredate di piccola descrizione (2 pagine formato doc)

Le divinità dell'Egitto: in sintesi - La famiglia era per gli egiziani un punto di riferimento fondamentale - Gli dei dell'Egitto - Qui di seguito sono riportati i principali dei dell'Egitto: Osiride Una delle grandi divinità egizie, era adorato come dio della vegetazione e dell'agricoltura.
Il suo centro di culto più importante era Abido. Rappresentato in forme umane, con il volto dipinto di verde, colore della rigenerazione, lo stretto mantello che ne fascia il corpo e gli dà l'aspetto di una mummia. Lo accompagnano i tipici attributi regali scettro, flagello, pastorale e corona bianca dell'Alto Egitto affiancata da piume.

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Talvolta le sue carni sono raffigurate in coloro nero, spesso il dio è situato all'interno di un naos o di una cappella.
Si credeva che in origine fosse stato un re umano, colui che aveva portato la civiltà in Egitto. Fu ucciso da suo fratello Seth, il suo corpo venne smembrato e disperso in tutto il paese; dopo la sua morte, lside concepì da Osiride un figlio cui fu dato il nome di Horus, il piccolo. Ella raccolse le membra disperse del marito e Horus, quando fu grande, combatté e sconfisse Seth, vendicando la morte del padre.

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Finalmente fu radunato il consiglio degli dei per decidere chi fosse il vincitore della disputa. Essi diedero ragione a Horus e Osiride fu fatto risorgere, diventando re dei morti e giudice degli inferi. Il faraone defunto fu con lui identificato. Il mito è raccontato nelle opere di Plutarco. Il culto di Osiride dava alla gente la speranza di continuare la vita dopo la morte. Anubi Era il dio che aveva imbalsamato Osiríde e presiedeva alla mummificazione. Patrono degli imbalsamatorì e "signore delle necropoli". Nell'oltretomba presiedeva alle cerimonie funebri, custodendo il defunto e assicurandogli vitto e buona sepoltura. Il centro del suo culto era a Cinopoli, ma veniva largamente venerato anche altrove.

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Il suo nome è traducibile in "sciacallo"; era infatti rappresentato sotto forma di sciacallo o di cane nero, spesso accovacciato su un modello di cappella funeraria o su un naos, con una fascia rossa attorno al collo e un flagello tra le zampe posteriori. Talvolta era rappresentato anche in forma umana con testa di cane, croce ankh in una mano e scettro nell'altra. Nel culto di Osiride, divenne il fratello di quest'ultimo, secondo altre versioni del mito, aiutò a seppellirne il corpo. Sobek Dio dalla testa di coccodrillo, venerato particolarmente a Crocodilopoli e a Kom Ombo. Dio dell'acqua associato alla fertilità, ebbe molta importanza durante la XII dinastia.

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