Niccolò Copernico e la teoria eliocentrica

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Riassunto della vita, del pensiero scientifico del '600, prima e dopo Copernico, e della teoria eliocentrica (5 pagine formato doc)

NICCOLO' COPERNICO E LA TEORIA ELIOCENTRICA

Il pensiero scientifico del seicento.

Introduzione. Il sec. XVII sembra segnare una battuta d’arresto in quel processo di sviluppo e di fiducia nelle possibilità umane, innestatosi a partire dal sec. XV, caratterizzato com’è dalla disparità delle classi sociali, dai laceranti conflitti religiosi e dinastici, dalla politica autoritaria della Chiesa romana. Tutto questo non impedisce la nascita della scienza “moderna”. L’interesse crescente verso le attività scientifiche era infatti a lungo coesistito con componimenti irrazionali che affiancavano matematica o chimica all’alchimia e alla “magia naturale”; particolare interesse era stato rivolto anche a fisica e astronomia. A partire dal ‘600 la scienza acquisisce consapevolezza della sua autonomia e originalità.

Riassunto della vita e opere di Niccolò Copernico


COPERNICO TEORIA ELIOCENTRICA

Ne deriva l’affermazione delle conquiste scientifiche che assume un respiro sovranazionale e che non potrà essere soffocata o negata dalla opposizione religiosa.

In questo florido secolo assume particolare importanza Galileo Galilei che si realizza in svariati campi come numerosi altri personaggi del suo tempo quali: Cavalieri e Keplero nell’astronomia; Fermat, Leibniz, Nepero, Cartesio, Pascal, Stevino e Briggs nel campo della matematica e infine nel campo della fisica: Copernico e Newton.

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COMMENTARIOLUS

Niccolò Copernico. La vita. Niccolò Copernico (nome italianizzato di Nikolaj Kopernik) nasce il 9 febbraio 1473 a Thorn (Pomerania, nell’odierna Polonia) in una famiglia di commercianti e funzionari amministrativi originaria della Slesia e di lingua tedesca. Rimasto orfano a 10 anni, si occupa di lui uno zio, il vescovo Lukasz Watzenrode, che gli fa intraprendere la carriera artistica.
Tra il 1491 e il 1495 studia lettere e matematica all’Università di Cracovia (Polonia) e, appena laureato, viene per la prima volta in Italia dove si trattiene otto anni e frequenta le Università di Bologna, Roma, Padova e Ferrara; inoltre insegna a Roma all’età di 26 anni.
Nel 1501 viene nominato canonico di Frauenburg, ma si trattiene ancora in Italia dove segue i corsi di medicina e diritto a Padova e si laurea in diritto canonico a Ferrara.
Dopo un ritorno in Polonia, nel 1503 Copernico si dirige prima a Roma, dove conosce l’astronomo Regiomontano e poi a Bologna, dove incontra il professore di astronomia Domenico Maria Novara, il quale era uno dei primi critici della veridicità della Geografia dell’astronomo del II secolo d.C. Tolomeo.
Dal 1503 al 1510 Copernico visse nel palazzo vescovile dello zio a Lidzbark Warminski, collaborando all’amministrazione della diocesi e alla lotta contro i cavalieri dell’ordine teutonico, ma proseguendo contemporaneamente le osservazioni astronomiche
Nel 1507 esce il primo opuscolo sulla sua teoria eliocentrica. Il trattato, intitolato De hypothesibus motuum coelestium a se constitutis commentariolus, apparve esclusivamente in forma manoscritta e venne pubblicato solo nel XIX secolo.

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DE REVOLUTIONIBUS ORBIUM COELESTIUM

Nel 1515 viene interpellato dal concilio lateranense per la riforma del calendario, ma rifiuta la proposta in quanto non era sicuro dell’esattezza delle posizioni del sole e della luna così come venivano considerate dal sistema tolemaico; nel 1517 scrive un trattato sulla moneta.
Nel 1530 termina la sua opera principale: “De revolutionibus Orbium Coelestium”, nella quale afferma che la Terra non è al centro dell’universo ma l’universo è molto più vasto e la Terra gira attorno al Sole;
L’opera venne pubblicata a Norimberga da uno stampatore luterano solo poco tempo prima della morte di Copernico, il 24 maggio 1943 a Frauenburg (Prussia).
Il nome di Niccolò Copernico è legato all’introduzione, nella scienza moderna, della concezione eliocentrica per cui il Sole è al centro dell’universo. Copernico è anche ricordato come l’antagonista del sistema tolemaico, nel quale la descrizione del moto dei corpi celesti era basata sull’ipotesi che fosse la Terra a occupare questo centro.