La crisi del 1929

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Appunto sulla crisi dei sistemi economici del '29. File contenente appunti di storia e di Italiano. (file.doc, 5 pag) (0 pagine formato doc)

la crisi del 1929 CRISI DELA LETTERATURA DEL XIX SECOLO L a prima guerra mondiale segno' la crisi della centralita' e dell'egemonia dell'Europa, che aveva subito enormi danni economici dal conflitto.
Fu anche uno spartiacque tra due epoche: La sicurezza e lo splendore dell'Età' Vittoriana L'incertezza e la crisi del nuovo secolo. Quest'epoca fu definita “PERIODO DECADENTE SIMBOLISTA” Si può dire che il DECADENTISMO è la prima presa di coscienza di una trasformazione ideologica, politica e di costume che ancora travaglia l'Europa. E' un movimento di rottura, piuttosto che di costruzione, che ha contribuito a distruggere le forme ormai vuote della cultura precedente. Il simbolismo deriva da un'idea del mondo come una rete di simboli mediante la quale il poeta richiama una realtà più profonda, ricostruendo e reinventando la natura.
La vera novità di questa poetica si fonda sul linguaggio e sull'espressione, per cui si preferiscono le metafore, le analogie fra le cose. Pascoli parla di “ soffi di lampi”, dove l'impressione visiva è sostituita da quella tattile del soffio. La poesia pertanto è una creazione del mondo attraverso il linguaggio, un modo per il poeta di isolarsi dagli altri uomini. L'insieme dei valori che avevano forgiato il pensiero del diciannovesimo secolo in Gran Bretagna, e non solo, erano persi per sempre. Durante il periodo decadente tra i due secoli vennero a galla numerosi dubbi causati dalla nascita di nuove scienze come la psicologia, la psicoanalisi, la nuova filosofia. Il maggior esponente della psicologia fu FREUD che forgio' l'ipotesi che l'azione dell'uomo è motivata dall'istinto e da una forza irrazionale; rileva cioe' la parte irrazionale, oscura e la natura scomposita e contraddittoria della psiche umana. La scoperta dell'inconscio segna l'atto di nascita della psicanalisi. Cio' mise in discussione la visione del potere della ragione. Inoltre Henri BERGSON è stato considerato il filosofo francese piu' importante del suo tempo. Il suo influsso è stato notevole sulla filosofia del primo novecento ed anche in campo genericamente culturale. Il pensiero di BERGSON ha come suo presupposto la ridefinizione dei rispettivi ordini di competenza della scienza e della filosofia. Concepisce la vita come movimento e creazione (slancio di vita) e attribuisce solo all'intuizione la capacita' di cogliere i significati piu' profondi della realta', mentre giudica la conoscenza scientifica superficiale e valida solo ai fini pratici. Nel campo filosofico il tedesco NIETZSCHE critico' i valori assoluti della conoscenza, moralita' e ragione. La sua filosofia parte dalla constatazione della “MORTE DI DIO” della scomparsa cioe' dei vecchi valori della cultura europea.La verita' stessa non puo' essere concepita come qualcosa che esiste nell'Essere, ma cio' che è espresso e imposto attraverso la “volonta' di potenza” dall'individuo dominatore (SUPERUOMO), la cui etica è superiore alla morale comun