Gesù Crìsto

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Breve biografia sul fondatore della religione e della Chiesa cristiana. (7 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

Gesù Crìsto Gesù Crìsto fondatore della religione e della Chiesa cristiana, vero Dio e vero uomo, inviato a salvezza del mondo, secondo il dogma cristiano.
GESÙ NEI VANGELI L'identità divina di G. prende sostanza dalla seconda Persona della SS. Trinità, ab aeterno nel seno del Padre, con Lui presente e operante nella creazione del mondo, nelle rivelazioni al popolo eletto, con Lui consenziente nel volere la redenzione del mondo e quindi apparso sulla Terra sotto le spoglie della natura umana. Nell'imminenza della Sua venuta si moltiplicano le testimonianze sulla Sua persona e sulla natura della Sua missione: l'angelo del Signore compare a Maria Vergine e le annuncia che sarà madre di un bimbo, che sarà chiamato «Figlio dell'Altissimo» e Dio gli darà il trono di David. La Sua nascita non è opera d'uomo, ma dello Spirito Santo e perciò Egli è chiamato Figlio di Dio (Luca 1, 26-36).
Maria accetta in umiltà il volere di Dio e in quel momento il Verbo di Dio assume umana carne nel seno della Vergine. Ella incontra poco dopo la cugina Elisabetta, la madre di Giovanni Battista, e questa esclama: «Benedetta tu sei fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno». A Giuseppe, lo sposo promesso di Maria, l'angelo di Dio dice: «Non aver timore di prenderti in moglie Maria, perché quel che è nato in Lei è opera dello Spirito Santo. Ella darà alla luce un figlio, che tu chiamerai G., poiché salverà il Suo popolo dai propri peccati». La preparazione all'avvento di G. si compie così in un intreccio di collaborazione umana e divina, dove l'augusto operare di Dio innalza l'uomo a coautore del suo disegno di redenzione. Secondo la profezia di Michea G. doveva nascere a Betlemme e il censimento in corso porta Giuseppe e Maria in questa località. Quivi Maria «diede alla luce il suo figlio primogenito e dopo averlo fasciato lo pose in una mangiatoia, perché non vi era stato posto per loro nell'albergo» (Luca 2, 7). I dati forniti dai Vangeli non consentono di stabilire con esattezza la data della nascita di G.: con probabilità è da porsi tra il 5 a. C. e il 5 d. C. «Vi reco una buona novella di grande allegrezza per tutto il popolo - dice l'angelo apparso ai pastori - oggi nella città di David è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo Signore». E un coro di angeli gli fa eco: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi e pace in Terra agli uomini di buona volontà». Il primo omaggio a G. è recato dai pastori, che diffondono la notizia tra le genti dei dintorni. La Sacra Famiglia era ancora a Betlemme quando fu visitata dai Magi, che resero omaggio al Salvatore e gli offrirono oro, incenso e mirra, i simboli del potere e della sofferenza. Proprio i Magi resero edotto Erode della nascita del Redentore e il vecchio tiranno, temendo per il suo potere, ordinò l'uccisione dei bimbi di Betlemme dai due anni in giù. Ma G. gli sfuggì, perché Giuseppe, avvertito dall'angelo, lo mise in salvo in Egitto. Morto Erode, Giuseppe ritornò in patria e si stabilì a Nazareth di Galilea. Quivi