La libertà di stampa: tesina

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Tesina di maturità sulla libertà di stampa, tra diritto e storia: il ruolo della stampa durante il fascismo e la stampa oggi (art. 21) (30 pagine formato doc)

LA LIBERTA' DI STAMPA: TESINA

La libertà di stampa, tesina.

Introduzione. La stampa è uno dei prodotti più utilizzati e caratteristici della società industriale: la sua storia dimostra che l'evoluzione è stata condizionata dai gusti e dai bisogni dei lettori ai quali ha sempre saputo adattarsi.
L'attuale trasformazione delle strutture, del contenuto e della presentazione delle sue pubblicazioni costituisce la prova migliore di come continui a farlo.
Dal periodo fascista la situazione giuridica è cambiata notevolmente grazie alla Costituzione e ad una serie di leggi.

Tesina di maturità sulla libertà di stampa


TESINA SULLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE

Fascismo. I fascisti, dopo essere saliti al potere, emanarono due decreti sulla libertà di stampa: sia quello del 15 luglio 1923 che quello del 10 luglio 1924 ponevano dei limiti alla diffusione.
In particolare il secondo decreto diceva che “il gerente responsabile di un periodico doveva essere il direttore o uno dei principali redattori ordinari.

Qualsiasi prefetto poteva far sequestrare il periodico oppure diffidare il gerente nel caso che il periodico con notizie false o tendenziose recasse intralcio all’azione diplomatica del governo nei rapporti con l’estero o danneggiasse il credito nazionale all’interno o all’estero o destasse ingiustificato allarme nella popolazione ovvero desse motivi di turbamento dell’ordine pubblico; se il periodico con articoli, commenti, note, titoli, illustrazioni o vignette istigasse a commettere reati o eccitasse all’odio di classe o alla disubbidienza alle leggi o agli ordini delle autorità o compromettesse la disciplina degli addetti ai pubblici servizi o favorisse gli interessi di stati, enti o privati stranieri a danno degli interessi italiani ovvero vilipendesse la patria, il re, la real famiglia, il sommo pontefice, la religione dello stato, le istituzioni e i poteri dello stato o le potenze amiche”.  

Tesina sulla libertà e società


LIBERTA' DI INFORMAZIONE

Nel 1926 vennero emanate le leggi fascistissime, conseguentemente giornali di partito come "l'Unità", "l'Avanti", "La Voce Repubblicana" e "Il Popolo" scomparvero mentre giornali come "La Stampa" di Torino, "Il Corriere della Sera" di Milano, "Il Lavoro" di Genova e altri ancora abbandonarono il precedente filofascismo.

Tesina di maturità sulla libertà e i suoi paradossi


LIBERTA' DI STAMPA ITALIA

Il 10 ottobre 1928, ai settanta direttori dei quotidiani italiani fascitizzati, convocati nel salone della Vittoria a Palazzo Chigi, Mussolini fu in grado di annunciare: “Questa importante riunione dei giornalisti del Regime avviene soltanto alla fine dell’anno sesto. Voi vi rendete conto che non poteva avvenire prima, perché solo dal gennaio 1925, e più specificatamente in questi ultimi due anni, è stato affrontato e risolto quasi completamente il problema della stampa fascista. In un regime totalitario, come deve essere necessariamente un regime sorto da una rivoluzione trionfante, la stampa è un elemento di questo regime, una forza al servizio di questo regime; in un regime unitario la stampa non può essere estranea a questa unità.