Motore asincrono trifase

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MOTORE ASINCRONO TRIFASE MOTORE ASINCRONO TRIFASE Principio di funzionamento e forma costruttiva Il principio di funzionamento dei motori asincroni trifasi deriva da una diretta applicazione del campo magnetico rotante.
La struttura costruttiva dello statore è la parte fissa del motore. Gli avvolgimenti destinati a produrre il campo rotante vengono allogati entro cave praticate lungo la superficie cilindrica interna del pacco di corone circolari che forma l'anello magnetico di statore. Il pacco lamellare è realizzato in lamiere magnetiche al silicio fra loro isolate e compresse entro una carcassa di sostegno di ghisa o di acciaio saldato, o anche in lega leggera per i piccoli motori. L'isolamento verso le cave viene assicurato con cartoccio isolante e fasciando i lati di matassa con lastrature di cotone o mica - vetro successivamente impregnate con vernici polimerizzanti a caldo o con speciali resine sintetiche.
Nella cavità statorica del motore viene introdotto il rotore di diametro tale da realizzare un traferro dell'ordine del millimetro. Il rotore del motore asincrono è costituito da un pacco cilindrico di lamiere magnetiche, tagliate a dico, isolate fra loro e strettamente serrate. Sulla superficie di questo cilindro vengono ricavate le cave longitudinali entro le quali vengono introdotti i lati attivi dell'avvolgimento rotorico. Il circuito rotorico è costituito da tante sbarre conduttrici le cui testate sporgenti da una parte e dall'altra del cilindro rotorico sono collegate fra loro per mezzo di due anelli: la struttura che ne risulta prende il nome di rotore a gabbia di scoiattolo. Nei motori di potenza più elevata, il circuito rotorico è rappresentato da un vero e proprio avvolgimento trifase, e allora si parla di rotore avvolto. Frenatura dei motori trifasi asincroni Il problema interviene nel caso di motori destinati al comando di gru, laminatoi, macchine utensili, ecc…, come pure in quello della trazione. Si distinguono: Frenatura dinamica o con corrente continua Se si alimenta con corrente continua lo statore della macchina, dopo averlo staccato della rete, si viene a creare un campo magnetico fisso nell'interno del quale gira il rotore. In conseguenza di ciò, gli avvolgimenti di questo diventano sede di correnti indotte che, per la legge di Lenz, si oppongono al movimento della macchina. Frenatura con contro corrente Se si cambiano fra di loro due qualunque delle fasi di alimentazione, il rotore tende a girare in senso contrario al primo, consentendo così il raggiungimento dello scopo desiderato. Una manovra del genere comporta però l'inconveniente che, al momento dell'inversione, la tensione rotorica può raggiungere un valore quasi doppio a quello che, con motore fermo, si riscontrerebbe tra gli anelli dell'indotto mantenuto aperto. Frenatura supersincrona Si basa sul fatto che il motore asincrono trifase, quando sia trascinato nel senso del campo rotante a velocità maggiore di quella corrispondente al sincronismo, funzion