Impressionismo: significato, caratteristiche ed esponenti

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La gioia di provare emozioni e di restituirle in pittura attraverso la luce e il colore, senza soggezioni verso un illustre passato. Significato, caratteristiche e principali pittori impressionisti francesi (1 pagine formato doc)

IMPRESSIONISMO: SIGNIFICATO

L’impressionismo è un movimento che si sviluppa nella seconda metà del diciannovesimo secolo.

Gli impressionisti sono legati tra loro da vincoli di amicizia e di collaborazione, con molti ideali in comune, tra questi ricordiamo: Edouard Manet, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Frédéric Bazille. Sono consapevoli della vera rivoluzione che i loro dipinti stanno provocando nella storia della pittura, ma non si sono mai sentiti un “movimento” vero e proprio.
Un critico chiamò questo nuovo movimento “impressionismo” e i pittori si chiamano “impressionisti”, il nome è tratto da un quadro di MonetImpression. Soleil levant”. In quel periodo, gli impressionisti sentono la gioia di provare emozioni e di restituirle in pittura attraverso la luce e il colore, senza soggezioni verso un illustre passato. Il termine “impressionisti”, rivela pienamente quello che gli stessi dipingono, cioè l’impressione di ciò che la vita quotidiana offre al nostro cuore ed alla nostra sensibilità. L’inizio del movimento impressionista è datato 1874, ma il movimento è già iniziato un decina di anni dopo.

Impressionismo: caratteristiche e pittori

MONET IMPRESSIONISMO

Monet, Renoir, Sisley e Pissarro si scambiano sentimenti e si incontrano in frequenti visite al Louvre. Nell’anno 1863, Manet, il più colto degli impressionisti, espone al Salon “Déjeuner sur l’herbe” uno dei suoi più alti capolavori. I paesaggi di Monet, Sisley e Renoir, superano di un balzo le pur importanti premesse della scola di Barbizon.

PITTORI IMPRESSIONISTI FRANCESI

Gli impressionisti giocano molto sulla luce. Le tele degli impressionisti, oggi, sono forse la pagina più amata e conosciuta dell’intera storia dell’arte, anche se una volta i critici avevano pareri tutt’altro che positivi. L’impressionismo, non si deve considerare come un modo di dipingere, ma come una somma di personalità molto diverse tra loro. Verso il 1880, l’impressionismo cambia aspetto; dalle splendide immagini di una volta ora ci sono le immagini aspre di Van Gogh, l’unico che rimane fedele all’impressionismo, oltre a Pissarro è proprio Monet.

IMPRESSIONISMO: CARATTERISTICHE

Monet infatti non interrompe la ricerca degli effetti di luce e colore, insistendo nell’analisi di alcuni particolari soggetti. Dopo un paio di anni l’impressionismo diventa anche un fenomeno di mercato, infatti giungono critici da tutte le parti del mondo per ammirare i quadri dipinti dagli impressionisti. Tra questi è da segnalare l’americana Mary Cassatt. Senza dubbio è in grande parte anche merito degli impressionisti se da 1870 alla prima guerra mondiale Parigi diventa la capitale dell’arte mondiale. Inoltre c’è da sottolineare che dal 1880 l’impressionismo diventa un po’ una “moda”.