La chimica della concentrazione muscolare

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Sistemi aerobici e anaerobici.L'acido lattico.L'aerobiosi e l'anaerobiosi.(formato word 3 pg) (0 pagine formato doc)

RECUPERO DI GINNASTICA CLAUDIA FRIGENI 4B-CH RECUPERO DI GINNASTICA CLAUDIA FRIGENI 4B-CH LA CHIMICA DELLA CONCENTRAZIONE MUSCOLARE: SISTEMI AEROBICI E ANAEROBICI.
Per compiere qualunque attività fisica, i muscoli devono contrarsi e per fare ciò consumano energia. Quest'energia viene rifornita dall'ATP e dal CP, che interviene per permettere una rapida resintesi dell'ATP stesso. La produzione di ATP è affidata a due sistemi fondamentali: quello aerobico e quello anaerobico. Le reazioni, per avvenire, consumano l'energia derivata da gli zuccheri e dai grassi. -SISTEMA AEROBICO: le reazioni relative al sistema aerobico sono caratterizzate da una buona disponibilità di ossigeno, quindi i grassi e gli zuccheri vengono bruciati dall'ossigeno, creando come scoria l'anidride carbonica facilmente eliminabile e producono energia che va a ricostituire il prezioso ATP.
Gli zuccheri e i grassi usati nel procedimento sono rispettivamente il glucosio (presente nei muscoli) e gli acidi grassi, i quali vengono trasportati dal sangue dai depositi adiposi. -SISTEMA ANAEROBICO: le reazioni avvengono in assenza di ossigeno, in esse soltanto gli zuccheri funzionano da carburante, permettendo che si formi l'ATP, però la sua produzione è minore rispetto a una stessa quantità di zucchero bruciato; inoltre lo zucchero non brucia completamente e produce così una scoria, tossica per l'organismo, l'acido lattico, da eliminare e la cui presenza limita la quantità di lavoro che i muscoli possono compiere. Quindi il primo meccanismo di resintesi dell'ATP è più conveniente e pulito, i muscoli lo adottano in tutte le attività (preferibilmente in lavori di resistenza) nelle quali l'apporto di ossigeno nello sforzo è regolare e sufficiente. La quantità di ATP prodotta, però, non può superare dei valori limite. Quando lo sforzo è intenso e richiede più energia, è necessario per il muscolo avvalersi del sistema anaerobico, contraendo un “debito di ossigeno”, e si forma acido lattico. Questo debito condiziona la durata dello sforzo, a seconda della quantità di acido lattico accumulata e anche della capacità dell'atleta di sopportare livelli elevati di acido lattico nel sangue e nei muscoli. Le attività si dividono in: - attività di potenza e di durata brevissima (sotto i 20 secondi): i muscoli utilizzano unicamente l'ATP e il CP presenti nell'organismo, lavoro concentrato ed elevatissimo. attività che durano fino a 45-60 secondi: inizia il processo anaerobico, si utilizza principalmente il glicogeno come comburente. attività che durano intorno ai 2 minuti: metà energia è prodotta da fonti di tipo anaerobico e l'altra parte da fonti aerobiche attività che superano i 2 minuti: maggiore ricorso a fonti aerobico aumentano all'aumento della durata. attività che durano diverse ora: tutta l'energia è fornita da fonti aerobiche Carburante utilizzato: nel lavoro anaerobico: ATP e CP, ma principalmente glicogeno nel lavoro aerobico: da acidi grassi e zuccheri, dipende: nel riposo: