I 5 sensi del corpo umano: appunti di scienze

Appunto inviato da adriciscato
/5

Appunti di scienze sui 5 sensi del corpo umano: l'udito, l'olfatto, il tatto, la vista e il gusto (4 pagine formato doc)

I 5 SENSI DEL CORPO UMANO: APPUNTI DI SCIENZE

La vista, anatomia. Tutti gli esseri viventi, animali o vegetali, sono più o meno sensibili alla luce; alcuni di essi ne traggono l'energia necessaria ai loro processi vitali (per esempio le cellule vegetali), altri se ne servono per trarne informazioni (per esempio i recettori ottici degli animali).

Che cos'è un recettore? E` una cellula altamente specializzata nel recepire degli stimoli esterni (luminosi, acustici, pressori, termici, chimici) e nel trasformare tutte queste energie in un impulso nervoso da inviare al cervello: l'informazione. Generalmente i recettori ottici si trovano riuniti a formare un vero e proprio organo di senso (l'occhio) più o meno complesso e perfezionato.
Di solito un occhio comprende un insieme di recettori (nell'uomo e in molti animali, i coni e i bastoncelli, che formano la retina), un apparato diottrico che serve a convogliare sui recettori i raggi luminosi (nell'uomo il cristallino), ed un diaframma che regola la quantità di luce che entra nell'occhio e va a stimolare i recettori (la pupilla).

Tesina sui cinque sensi: quali sono


QUALI SONO I 5 SENSI DELL'UOMO

Nella retina umana si trovano due pigmenti (sostanze naturali colorate fotosensibili) che sono la rodopsina e la iodopsina, e due recettori, i coni e i bastoncelli. I coni contengono solo iodopsina e sono responsabili della visione in condizioni di forte intensità luminosa. I bastoncelli sono invece responsabili della cosiddetta visione crepuscolare, quando cioè l'illuminazione è molto scarsa. Alcuni animali spostano i coni e i bastoncelli a seconda dell'intensità luminosa, in modo da utilizzare le cellule più adatte nelle diverse situazioni. Altri animali hanno retine formate da soli coni o da soli bastoncelli: avranno chiaramente abitudini prevalentemente diurne o notturne.
 L'occhio dell'uomo utilizza come apparato diottrico un sistema a lente (il cristallino) che consente di concentrare su un solo punto (il centro ottico) tutti i raggi luminosi. L'immagine che si forma sulla retina è capovolta e molto nitida. Nei vertebrati e negli invertebrati evoluti è presente un occhio di questo tipo; in altri invertebrati (per esempio il nautilus) si ha invece un sistema a «camera oscura», dove l'occhio è costituito da una struttura sferica cava con un'apertura attraverso la quale passa la luce. Per avere un'immagine nitida, questo foro deve essere molto piccolo, il che però porta ad una bassa luminosità dell'immagine. Viceversa se il foro è più grande, l'immagine è più luminosa ma è sfocata; ecco perché questo tipo di occhio è stato abbandonato nel corso dell'evoluzione: esso consente infatti di ottenere soltanto informazioni grossolane, come l'esistenza o no di un oggetto ed il suo movimento.
Un occhio a lente ha inoltre il vantaggio di potersi adattare a situazioni diverse: è infatti possibile anche la messa a fuoco (allontanando e avvicinando la lente in alcuni animali; variando la forma della lente stessa in altri animali e nell'uomo).

I 5 sensi del corpo umano: quali sono e caratteristiche


COSA SONO I 5 SENSI

Udito e olfatto. L'udito è un'importante fonte di informazioni per gli animali; tutti i vertebrati hanno la capacità di recepire i suoni. I messaggi sonori sono di fondamentale importanza nella vita di relazione degli animali; essi emettono suoni per riconoscere ed essere riconosciuti da altri animali della stessa specie, per delimitare il loro territorio, ecc. Nell'uomo l'emissione di suoni è divenuta particolarmente complessa con l'uso di un linguaggio sofisticato. E` chiaro che l'orecchio ha assunto un ruolo fondamentale per recepire questa forma di comunicazione ormai così specializzata. Nell'orecchio umano trovano in realtà la loro localizzazione due sensi: il senso dell'udito e quello dell'equilibrio. Quest'ultimo è legato a quella parte dell'orecchio che si chiama labirinto e ci informa istante per istante della nostra posizione nello spazio e dei nostri movimenti. Ma torniamo all'udito: la parte più esterna dell'orecchio è il padiglione auricolare che serve a raccogliere i suoni e a dirigerli - attraverso il condotto acustico - sulla membrana del timpano. Questa è una membrana di tessuto connettivo, la cui tensione può in una certa misura essere regolata, e che entra in vibrazione quando è colpita dalle onde sonore. I nervi trasformano queste vibrazioni meccaniche nell'impulso nervoso - fenomeno di natura elettrica - che va al cervello. In questo modo possiamo distinguere suoni di diverso tipo, riconoscendo timbri ed altezze diverse.