Credenze Popolari

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Credenze popolari Credenze popolari Le varie regioni, e di conseguenza le varie province hanno particolari tradizioni e costumi che le differenziano l'una dall'altra.
Fanno parte della tradizione, soprattutto nel meridione, anche molte credenze, tramandate oralmente, dettate dalla superstizione e dalla suggestione della gente; queste credenze si ritrovano speciamente nei piccoli centri, dove influenzano il modo di pensare e di agire delle persone, soprattutto quelle più anziane. A conferma di ciò, abitando in un piccolo paese di provincia, siamo venute a conoscenza di molte “regole” che sono rispettate, a volte anche in modo ossessivo. Qui sotto elenchiamo quelle più note che abbiamo riscontrato svolgendo una piccola indagine.
Avere la strada tagliata da un gatto nero porta male; Rifacendo il letto in tre la persona più giovane muore; Martedì e venerdì sono giorni nefasti, durante i quali niente si comincia e niente si finisce, non si tagliano le unghie e i capelli, non si fa la barba, non si fanno visite di auguri; Rompendo uno specchio si hanno sette anni di disgrazia; Nei mesi di maggio, agosto e settembre non ci si sposa; Porta sfortuna appoggiare sul tavolo e sul letto scarpe nuove e cappelli; Non si apre l'ombrello in casa; Chi si siede di fronte allo spigolo del tavolo e chi viene toccato sui piedi con la scopa non si sposa; Porta disgrazia la rottura di una bottiglia d'olio; E' di malaugurio passare sotto una scala; Essendoci l'usanza di scambiarsi il lievito per il pane tra vicine, ciò può essere fatto solo fino al tramonto, ne va della riuscita del pane; Non si sbatte la tovaglia da tavola dopo il tramonto; Chi riceve in regalo un fazzoletto deve dare in cambio almeno una moneta, altrimenti piangerà lacrime amare; Chi riceve una spilla, per evitare litigi, può farsi pungere il dito e fare uscire il sangue o dare in cambio almeno delle monete; Ad un neonato non si tagliano le unghie prima del mese compiuto e i capelli prima di un anno; Versare a qualcuno l'acqua al contrario vuol dire provare sentimenti d'odio verso di lui; Non si poggia il pane al contrario sul tavolo; Sedersi a tavola in tredici porta male, perché uno tra questi potrebbe morire; Non si ritorna una pentola prestata vuota; Il numero 17 porta male; Non si va al cimitero indossando abiti nuovi; Non si augura buona fortuna al pescatore; Per evitare durante l'anno problemi si butta all'indietro il sale la sera di capodanno; Porta male fare gli auguri prima del compleanno; Mangiare lenticchie a capodanno porta soldi tutto l'anno. Tutto ciò potrebbe sembrare assurdo, poiché viviamo in un'era di tecnologia avanzata, ma anche ora vi sono persone che regolano la loro vita secondo queste dicerie popolari. Maria Assunta Lo Cicero Valeria Rubuano Matilde Savio Donata Spina