Le condizioni delle donne islamiche: riassunto

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Riassunto sulle condizioni delle donne nei paesi islamici (2 pagine formato doc)

LE CONDIZIONI DELLE DONNE ISLAMICHE: RIASSUNTO

La condizione della donna.

La donna nelle civiltà islamiche. Come probabilmente sappiamo la civiltà islamica reputa la donna come una cittadina di classe inferiore, sottomessa alla volontà dell'uomo. In alcuni paesi di cultura islamica non c'è un profondo livello di discriminazione, come ad esempio in Tunisia, dove le donne sono libere di vestire come vogliono e hanno ottenuto molti diritti che le rendono quasi pari all'uomo, e in Turchia, dove un sostanzioso numero di donne sale al potere.
In altri paesi il livello di discriminazione è ben più forte: in Algeria le donne vengono violentate e uccise dai fondamentalisti islamici, in Afganistan le donne sono "sepolte" in un burqah, un abito che non lascia nemmeno intravedere gli occhi.
Possiamo quindi affermare che la condizione della donna è strettamente legata sia alla storia del paese in cui vive sia al paese stesso.

La condizione delle donne nell'Islam: tesina

 

CONDIZIONI DELLE DONNE NEI PAESI ISLAMICI

I vari paesi islamici  una volta ottenuta l'indipendenza, attuarono varie strategie di modernizzazione per legittimare il potere della classe dirigente. I diritti della donna sono quindi legati a questa legittimazione.
Negli anni trenta, ad esempio, si fece promulgare una legge che proibiva l'uso del velo in Turchia e in Iraq.
Durante la lotta contro il dominio francese le donna algerine avevano ottenuto la libertà di vestire con abiti occidentali per non farsi notare, in seguito dovettero tornare a quelle che sono le loro tradizioni.
La modernizzazione e i movimenti femministi non sono però riusciti a far crollare un regime totalmente patriarcale e maschilista, comune a tutti i paesi islamici.

Donne e Islam: riassunto sulle condizioni delle donne islamiche

 

I DIRITTI DELLE DONNE ISLAMICHE

Le donne sono quindi considerate tuttora cittadini di seconda categoria.

La Tunisia è il paese di cultura islamica che ha la legislazione più avanzata dal punto di vista dei diritti delle donne. Secondo le leggi tunisine è prevista infatti la parità fra uomo e donna nel matrimonio, l'uomo è tenuto a pagare gli alimenti alla moglie in caso di divorzio, la madre deve dare il suo consenso in caso di matrimonio di una figlia minorenne. Il codice dei lavoratori prevede la stessa paga per le stesse mansioni, la violenza sulle donne viene punita severamente. Ci sono molte donne che rivestono un ruolo importante in politica e altre che svolgono lavori eseguiti principalmente da uomini (autista d'autobus, giornalista sportivo). Le leggi non riescono però a garantire la parità, perché la mentalità popolare è ancora molto legata alle antiche tradizioni, spesso infatti una donna deve mantenere anche i fratelli e i parenti del marito.

Donne islamiche: tema svolto

 

COME VENGONO TRATTATE LE DONNE ISLAMICHE

In Algeria la condizione della donna è molto precaria. In questo paese è stata infatti applicata la svaria, la legge islamica che relega la donna in una condizione di totale inferiorità. Contro questa legge si schierarono numerose associazioni femminili tuttavia alcune di loro pagarono con la vita la loro presa di posizione. Molto più gravi sono invece le condizioni delle donne che vivono nei paesi governati dalla teocrazia, come l'Iran, tuttavia le condizioni femminili sono molto più dure in Afghanistan, dove le donne non possono né uscire di casa né andare a scuola. La discriminazione attuata dall'Iran è piuttosto forte, anche se questo è l'unico paese in cui viene celebrata la "settimana della donna", che in sostanza consiste in una settimana di trasmissioni radiofoniche e televisive.