Donne e Islam: riassunto sulle condizioni delle donne islamiche

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Le condizioni delle donne islamiche: riassunto sui loro diritti e doveri (3 pagine formato doc)

DONNE E ISLAM: RIASSUNTO SULLE CONDIZIONI DELLE DONNE ISLAMICHE

Le donne e l'Islam.

La condizione femminile per l’Islam. In fondo questo argomento non è che un insieme di paradossi.
Perché?
Per l’Islam la donna non è altro che una bambola in mano all’uomo, nei paesi musulmani la donna ha meno diritti dell’uomo. Se c’è un’eredità da spartire, le spettano quote minori, la sua testimonianza nei processi vale di meno. Non può decidere di divorziare.
Non può viaggiare, guidare, fumare o andare al ristorante sola. Inoltre secondo i fondamentalisti le ragazzine non potrebbero neanche studiare, pena: LA MORTE.
Per uscire di casa deve indossare l’ "hijab", il velo corto che lascia intravedere il loro sguardo, o, in alcuni Paesi, il "burka", il velo totale, ed il "maghmaeh", l’ampio vestito che non permette di vedere le "curve" del corpo.

La condizione delle donne nell'Islam: tesina

 

CONDIZIONE DELLE DONNE NEI PAESI ISMALICI

Tutto questo perché appartengono al proprio uomo ed a nessun altro e solo da lui possono essere guardate in volto o desiderate fisicamente.
In alcuni Paesi ci sono delle eccezioni a queste regole, in quei Paesi che si stanno pian piano "occidentalizzando", in altri addirittura vengono esasperate. Un esempio di esagerazione è l’Afghanistan, dove erano al potere i Talebani, dei fondamentalisti, e dove alle donne è vietato persino di parlare alla radio, insegnare o fare le infermiere.
Tempo fa c’è stata una missione di Emma Bonino allo scopo di permettere alle donne di entrare a far parte di questa categoria. In questa occasione lei, commissario dell’Unione europea, ha rischiato la vita a causa degli attentati preparati per lei dai Talebani. "Vivono con la faccia sempre coperta. Se si ammalano nessun ospedale le cura. Non possono fare rumore quando camminano. Non sono cose di secoli fa. Sono cose che ho visto io, con questi miei occhi."-racconta.
Comunque io prima ho parlato di paradossi, dove?
Basti pensare che probabilmente l’Islam non sarebbe esistito se non fosse stato per una donna: Kadija Bint Khuwailid, la moglie di Maometto. Fu infatti lei a rassicurare il profeta quando nel 610, avendo avuto più volte le apparizioni dell’Arcangelo Gabriele, egli credette di essere impazzito. Senza contare che fu lei la prima discepola di questa religione.

Condizione delle donne islamiche: riassunto

 

CONDIZIONI DELLE DONNE ISLAMICHE: RIASSUNTO

Lo stesso Maometto predicava che l’istruzione era un diritto di tutti (donne comprese) e fu lui a vietare ai musulmani di seppellire le neonate vive, usanza molto diffusa nel VI secolo, quando un padre che non voleva figlie femmine poteva decidere di ucciderle in questo barbaro modo. Inoltre egli invitava ad aiutare orfane e vedove di guerra. Allora, non sono forse questi paradossi?
Sono contraddizioni che ci dovrebbero far riflettere.
Ancora. Mesaumer Ebketar è la vicepresidente del parlamento iraniano e per viaggiare nei paesi esteri deve chiedere il permesso al marito. Sempre in Iran, su 280 donne frequentanti l’università, 113 sono state punite per non aver indossato il velo. Avvenimenti questi che ci fanno sorridere e "piangere" nello stesso momento.