Esplorazione dello spazio

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Ricerca sulla storia dell'esplorazione spaziale statunitense (23 pagine formato doc)

ESPLORAZIONE DELLO SPAZIO

Esplorazione dello spazio. Scienza e ingegneria dei viaggi spaziali, con e senza equipaggio umano.

La scienza della navigazione spaziale, o astronautica, si avvale dei risultati di molte discipline, quali la fisica, l'astronomia, la matematica, la chimica, la biologia, la medicina, l'elettronica e la meteorologia.
Le sonde spaziali, con o senza uomini a bordo, fornirono una fonte quasi inesauribile di dati scientifici sulla natura e l'origine del sistema solare e dell'universo (vedi Cosmologia). Allo stesso tempo, i satelliti orbitanti, ormai divenuti indispensabili per le telecomunicazioni, per effettuare previsioni meteorologiche precise e per la navigazione, vengono utilizzati anche per il riconoscimento di risorse minerali sulla superficie terrestre e per scopi militari.
L'era dello spazio e dell'astronautica iniziò nel 1957 con il lancio del satellite sovietico Sputnik 1, seguito nel gennaio dell'anno successivo dalla missione statunitense dell'Explorer 1.
Nell'ottobre del 1958 venne fondata la NASA, l'ente spaziale statunitense e, nel corso dei vent'anni che seguirono, furono lanciati oltre 1600 satelliti di vari tipi, perlopiù in orbita terrestre. Dodici uomini camminarono sulla superficie lunare e tornarono sulla Terra.

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ESPLORAZIONI SPAZIALI STORIA

Nel 1986 orbitavano attorno al nostro pianeta circa trecento sonde operative e migliaia di frammenti di razzi non più in funzione.
La fisica dello spazio. Il confine tra l'atmosfera terrestre e lo spazio non è netto. Poiché la densità dell'aria diminuisce gradualmente con l'altitudine, l'alta atmosfera è molto rarefatta e si confonde a poco a poco con lo spazio vuoto. A 30 km di quota, la pressione barometrica è un ottantesimo di quella che si rileva al livello del mare; a 60 km è 1/3600, per poi scendere fino a 1/400.000, intorno ai 90 km. Tuttavia, persino a un'altitudine di 200 km, l'atmosfera è sufficientemente densa da rallentare i satelliti artificiali per attrito aerodinamico; di conseguenza i satelliti a lunga vita operativa devono avere orbite più alte.
Radiazione nello spazio. Secondo il senso comune, lo spazio è vuoto. Esso, invece, contiene minute quantità di gas come l'idrogeno e piccoli corpi come i meteoroidi e la polvere meteoritica. Tutte le radiazioni elettromagnetiche, dai raggi X all'ultravioletto, alla luce visibile, all'infrarosso, attraversano lo spazio. Vi sono inoltre i raggi cosmici, che sono fasci di particelle ad alta velocità, costituiti prevalentemente da protoni, particelle alfa e nuclei di elementi pesanti.

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L'UOMO NELLO SPAZIO

La gravità. La legge di gravitazione universale stabilisce che due corpi qualsiasi dotati di massa si attraggono con una forza direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Come conseguenza di ciò, l'attrazione gravitazionale esercitata dalla Terra su qualunque corpo nell'universo, inclusi i veicoli spaziali, diminuisce con l'aumentare della distanza dal nostro pianeta. Il campo gravitazionale, tuttavia, si estende teoricamente fino a una distanza infinita. Si dice che gli oggetti che si trovano in un veicolo spaziale in orbita non hanno peso, perché non subiscono il normale effetto della forza di gravità; in quella situazione la forza gravitazionale è infatti molto meno intensa e gli oggetti fluttuano liberamente all'interno della navicella.