Ricerca di geografia sulla popolazione mondiale

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Ricerca sulla distribuzione della popolazione sul globo e sulla possibilità di accesso alle risorse alimentari, sulla fame nel mondo e sui problemi legati alla sovrappopolazione (10 pagine formato doc)

RICERCA DI GEOGRAFIA SULLA POPOLAZIONE MONDIALE

Geografia della popolazione.

La popolazione: La popolazione mondiale è formata da 6 miliardi di persone e questa cifra è determinata da un grande incremento negli ultimi secoli. Negli ultimi 3 secoli si registra, infatti, un andamento iperbolico:
Primo tempo: Anno 0 → 250 milioni - 1650 → 500 milioni
Secondo tempo di 154 anni: 1804 → 1 miliardo
Terzo tempo di 123 anni: 1927 → 2 miliardi
Quarto tempo di 47 anni: 1974 → 4 miliardi
Stima dell’ONU per il 2028 (54 anni) → 8 miliardi

Tesina sulla popolazione mondiale

LA POPOLAZIONE GEOGRAFICA

La stima dell’ONU è importante perché indica che la popolazione mondiale continuerà a crescere, ma un po’ più lentamente che in passato.
Perché nel 1650 inizia l’andamento esponenziale della popolazione? Fino al 1650 la popolazione era determinata dalla natura e decimata da carestie, epidemie, guerre. Da quell’anno giungono dall’America patate (si adatta bene alle pietanze centro-settentrionali dell’Europa) e mais, fornendo nuove fonti di cibo.

Inoltre, le scoperte coloniali creano il fenomeno del colonialismo e quindi l’accumulo di ricchezze da parte di alcuni paesi, ora in grado di condurre ricerche scientifiche. Nel ‘600 si assiste ad un trasferimento delle scoperte scientifiche in campo pratico-economico. Da qui la rivoluzione industriale e le prime scoperte scientifiche mediche (nel 1788 è scoperto il vaccino per il vaiolo) cui seguì un miglioramento dell’agricoltura e dell’industrie chimico-farmaceutiche e la diminuzione della natalità infantile. Tutti questi elementi portano all’aumento della popolazione soprattutto in Europa, dove fino al 1900 aumenta del 24%. Nel 1800 l’Asia ospita il 64% della popolazione mondiale. L’Africa subisce un crollo demografico dal 1750 al 1900 in seguito allo schiavismo.
Oggi, nonostante l’immigrazione, l’aumento della popolazione europea è sceso dal 24 al 12,2%. Perché? Il benessere e i miglioramenti economici, che seguirono al passaggio da un’economia agricola ad una industriale, portano ad un’evoluzione della famiglia; si passa, in altre parole, da una famiglia allargata ad un nucleo ristretto. I demografi spiegano questi flussi con la teoria della transazione demografica. Rispetto a qualche secolo fa la popolazione aumenta, ma i fattori dell’aumento hanno funzioni diverse. Prima ad un’elevata natalità corrispondeva un’alta mortalità; oggi in un paese con un buon livello di sviluppo economico, nascono pochi bambini, ma ancora più basso è il tasso di mortalità.

La popolazione mondiale: riassunto di geografia

RICERCA SULLA POPOLAZIONE MONDIALE

Questa situazione può essere sintetizzata in uno spazio cartesiano, dove sull’asse delle ordinate ci sono i valori di natalità e mortalità e sull’asse delle ascisse il tempo. La differenza tra i due grafici (corrispondenti a due periodi diversi) rappresenta l’incremento della popolazione mondiale. I tassi di mortalità sono diminuiti nel tempo, ma non così rapidamente come quelli di natalità. Il tasso di mortalità è sceso perché la rivoluzione industriale ha messo a disposizione farmaci e vaccinazioni, il tasso di natalità è sceso così velocemente per motivi psicologici-culturali (in corrispondenza dell’inizio dell’aumento della popolazione mondiale in seguito alla rivoluzione industriale e sanitaria, crolla il tasso di mortalità, mentre la natalità diminuisce successivamente).