Giardini zoologici

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Riflessioni su fatti riguardanti animali negli zoo e considerazioni sui giardini zoologici.(1 pag., formato word) (0 pagine formato doc)

TEMA TEMA VANNO CONSERVATI I GIARDINI ZOOLOGICI? Sin dai tempi più antichi, l'uomo cattura gli animali selvatici, sottraendoli al loro ambiente naturale e richiudendoli in gabbie o recinti per esporli alla curiosità del pubblico.
Si è sempre pensato che si trattasse di una cosa perfettamente naturale: ma da alcuni anni giardini zoologici e circhi equestri sono messi sempre più spesso sotto accusa. Si ritiene, infatti, che essi non siano altro che delle prigioni, che provocano grande sofferenze ad animali nati per vivere in libertà e che causano profondi squilibri nel loro comportamento. Molti fatti ed autorevoli opinioni di esperti e di scienziati depongono a favore di questa tesi, che ormai è condivisa da gran parte della gente comune.
Fra gli effetti più comuni dell'esistenza in cattività vi sono la pazzia e la disperazione. Casi di follia o di grave turbamento nervoso sono stati registrati piuttosto frequentemente. Uno scimpanzé dello zoo di Roma, da quarant'anni dietro le sbarre, urla, si agita e sputa non appena vede un visitatore. Ma chiunque di noi avrà potuto vedere volpi, tigri o leoni che camminano senza tregua, avanti e indietro per la gabbia, come pupazzi caricati a molla, o aquile e falchi che volano da un punto all'altro delle loro voliere seguendo sempre la stessa traiettoria. Molto spesso, si verificano anche casi di violenza, provocati dall'angoscia. Sono frequenti i suicidi e le automutilazioni. Allo zoo di Londra, ad esempio, il gorilla Rick è morto dopo essersi strappato uno a uno i peli del corpo. Nello zoo di Atlanta, in Georgia (U.S.A.), una tigre si è uccisa azzannandosi il ventre. Allo zoo di Barcellona, uno sciacallo si è divorato la coda. Si potrebbe continuare, purtroppo, con tanti altri episodi simili, verificatisi nei vari giardini zoologici sparsi per il mondo. A volte, la rabbia e il tormento di vivere dentro una gabbia scatenano veri e propri massacri fra le stesse specie di animali (cosa che non avviene mai in natura!), e soccombono naturalmente i più deboli. Come allo zoo di Berna, ove una cerva giovanissima è stata uccisa da un maschio più adulto, oppure come a Berlino, ove due antilopi e poi due zebre sono state scalciate a morte dai rispettivi compagni. Di fronte a questa situazione, gli esperti si pronunciano in modo molto netto. Gli zoo non possono essere difesi, e sono contrari a ogni misura di decenza, di umanità, di scientificità e di utilità didattica. Un esperto afferma che zoo e zoo-safari vanno decisamente smantellati. Fatti e giudizi come quelli che abbiamo riferito dimostrano che gli zoo sono alla fine una crudeltà esercitata dall'uomo contro animali indifesi. Propongo perciò che i giardini zoologici siano eliminati o profondamente modificati. Giada