Il giuramento di Ippocrate

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Traccia svolta sul giuramento di Ippocrate:"Il modello professionale eticamente idealeproposto dal giuramento di Ippocrate già molti secoli fa, presenta numerosi principi di grande attualità, che potrebbero ispirare ciascuno, qualunque sia l’ambito del pr (0 pagine formato doc)

Tema Tema Il modello professionale eticamente idealeproposto dal giuramento di Ippocrate già molti secoli fa, presenta numerosi principi di grande attualità, che potrebbero ispirare ciascuno, qualunque sia l'ambito del proprio lavoro, sia in questo che in ogni rapporto interpersonale.
/-------------------------------------------/ Nell'Atene del V secolo a.C., l'Atene del massimo splendore dell'età di Pericle, un uomo, un medico, ha tracciato le linee guida della medicina moderna. Molti dei principi contenuti nel suo famoso giuramento sono di grandissima attualità: Ippocrate parla di aborto, di eutanasia, di deontologia professionale in un periodo nel quale la malattia era considerata un castigo per gli uomini da parte degli dei. Per primo parla di anamnesi, di sintomi, di diagnosi, di prognosi; per primo, probabilmete anche per ultimo, considera il paziente prima persona, poi caso clinico.
I principi contenuti nel suo giuramento dovrebbero essere osservati tuttora, visto che i medici hanno dovuto prestare questo giuramento, ma spesso purtroppo non è così. La medicina moderna, o meglio i medici moderni, si possono distinguere in due grandi categorie: la medicina ed i medici “buoni” e la medicina ed i medici “cattivi”. Nella prima categoria rientrano tutti quei medici, ma anche quei biologi, quei genetisti, quei tecnici, in una parola quegli scienziati che dedicano la loro vita a salvare vite umane, che praticano l'aborto cosiddetto “terapeutico”, che cercano una cura per malattie terribili e mortali come l'AIDS ed il cancro, che mollano tutto e partono, grazie ad organizzazioni non governative come “Medici senza frontiere” o come l'alto commissariato per i rifugiati dell'ONU, e vanno dove c'è bisogno, vanno a soccorrere le vittime della poca intelligenza umana. Nella seconda categoria rientrano quegli scienziati che creano armi chimiche o biologiche, che torturano la gente per testare nuovi farmaci, che prescrivono medicine od esami clinici senza che ce ne sia bisogno, che fa abortire perché il figlio non è desiderato. Questa marmaglia che si fa chiamare “medico” solo perché ha un pezzo di carta con su scritto “laurea in medicina e chirurgia”evidentemente non ha mai neanche solo letto il giuramento. Molti dei principi contenuti nel giuramento di Ippocrate sono validi anche per altre professioni: il segrato professionale, il diritto per gli allievi di imparare le conoscenze dei maestri, il dovere di non abusare del potere presso le persone che hanno bisogno per ottenere privilegi. Purtroppo, come ho già detto, quasi sempre la deontologia dei medici e di altri professionisti non “prevede” il rispetto di queste poche, chiare e semplici regole che sicuramente sono dettate anche dalla coscienza di ognuno, e questo non può far altro che danneggiare noi gente comune. A mio avviso le cose andranno sempre peggio, le regole del giuramento verranno sempre più calpestate in n