La moda di Georg Simmel: riassunto

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Concetti e definizioni da "La moda" di Georg Simmel: riassunto (4 pagine formato doc)

GEORG SIMMEL LA MODA: RIASSUNTO

Concetti e definizioni da "La moda" di Georg Simmel.
-    dualismo (soggettività/oggettività, libertà/necessità, essere/divenire, sostanza/funzione)
-    fisiologia umana: ha bisogno di movimento e di quiete, di produttività e di ricettività; sottomissione e autoaffermazione
-    tendenza psicologica dell'imitazione: trasferimento della vita di gruppo nella vita individuale (la sicurezza del non essere solo nelle proprie azioni).

Al polo opposto distinzione individuale
-    la moda è imitazione di un modello dato e appaga il bisogno di appoggio sociale, e nondimeno  il bisogno di diversità
-    le mode sono sempre mode di classe (una delle tante forme di vita con le quali la tendenza all'eguaglianza sociale e quella alla differenziazione individuale si congiungono in un fare unitario)
-    collegare e separare: moda significa 1) coesione di individui sullo stesso piano sociale, 2) chiusura di questo gruppo nei cfr dei gradi sociali inferiori
-    motivazioni sociali della moda (poiché manca di pdv pratico ed estetico, solo occasionalmente ha un fondamento pratico)
-    ai giorni nostri: moda = una delle attività dell'economia moderna; si producono oggetti affinchè diventino di moda; a intevalli regolari si richiede a priori una nuova moda
-    la creazione di moda è una professione pagata, un «impiego»
-    dinamica sociale della moda: le classi inferiori aspirano ed eguagliare quelle superiori, e questo è particolarmente possibile nell'ambito della moda (di facile imitazione esteriore).

Biografia e opere di Georg Simmel: riassunto

GEORG SIMMEL E LA MODA

-    oggetti della moda sono esteriorità della vita, accessibili al puro possesso di denaro (? impiego capacità individuali e intellettuali)
-    coesione e differenziazione sono il motore della moda
-    moda in senso di abbigliamento: il vestito nuovo condiziona il nostro abbigliamento più di quello vecchio; l'abito nuovo ci impone il suo statuto formale; gli uomini che si attengono strettamente alla moda appaiono relativamente uniformi
-    esempi di negazione della moda: fra i boscimani (non esistono classi sociali); firenze 1390 (ognuno ha una moda personale); nobili veneziani (bestiti di nero per non distinguersi).

Non c'era moda per l'altro momento costitutivo: evitare di proposito la differenziazione
-    essenza della moda: appartenere al gruppo mentre la moda si diffonde; non appena si è completamente diffusa, non la si definisce più moda
-    moda è un fenomeno di estensione illimitata e realizzazione perfetta, che si distrugge da sé

GEORG SIMMEL SOCIOLOGIA, LA MODA

-    principio di espansione, ma nel momento in cui lo fa muore come moda per contraddizione logica con la propria natura: la sua completa diffusione elimina il momento della separazione
-    ritmo «impaziente» della vita moderna: desiderio di rapido cambiamento dei contenuti della vita
-    "La moda, con la sua tendenza ad una diffusione generale e la distruzione del proprio senso ha il fascino caratteristico di un confine, di un inizio e di una fine contemporanei, il fascino della novità e contemporaneamente quello della sua caducità"