Perchè leggere...

Appunto inviato da xcaesarx
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Tema sul perchè bisogna leggere i libri. (3 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

I libri sono, per me, una cosa fondamentale nella maturazione di una persona Alunno: Giulio Colla Classe: 1 A Ginnasio Perché leggere i libri Fin dall'infanzia sono un buon lettore.
Dapprima ero interessato per lo più a libri di favole o illustrati, poi a racconti e romanzetti per ragazzi. In seguito i gusti si sono evoluti e da qualche anno ho iniziato a leggere testi più difficili. Anche se in un primo momento non avevo ben capito l'importanza della lettura dei libri, che alternavo a mezzi meno impegnativi e più piacevoli per passare il tempo, come la televisione e i videogiochi, ora che sono cresciuto e maturato, ho compreso che essa è indispensabile. Il libro, da quando è stata inventata la stampa, è il miglior mezzo di trasmissione della sapienza e della cultura e mantiene la stessa validità anche ai tempi odierni.
La lettura inoltre è un efficace metodo di apprendimento, uno stimolo alla capacità critica, un piacevole passatempo e fonte d'intense emozioni e sentimenti. Come dimostrano le ricerche degli psicologi, una cosa letta rimarrà sicuramente impressa nella nostra memoria più a lungo che non lo stesso messaggio visto in televisione o ascoltato per radio o da un professore. Il testo scritto ci dà la possibilità di soffermarci su ciò che non ci è chiaro o su ciò che ci interessa. Con la lettura non siamo passivi nell'assimilazione delle informazioni ma ne siamo parte integrante: leggere richiede un maggior uso del cervello nella decodifica del codice, che non guardare un video o ascoltare un testo. I libri sono strumenti che formano intellettualmente le persone: in un buon testo si possono apprendere nuove nozioni, e si possono trovare risposte a molte domande: in una parola, accrescere la propria enciclopedia. I libri sono mezzi per comunicare i propri pensieri, il proprio modo di concepire la realtà. E dato che gli uomini non sono stati creati tutti con lo stesso intelletto ma hanno un modo di pensare differente l'uno dall'altro, è evidente che un libro è anche una fonte di riflessione critica oltre che di informazioni. Quante volte è capitato che l'autore affermasse concetti che non andavano incontro alle nostre convinzioni, ma anzi ne erano l'antitesi? A me più di una volta. Leggere un libro che va in disaccordo con le mie idee è un'esperienza dalla quale posso ricavare molti vantaggi. Ho potuto constatare che il mondo offre una notevole varietà di punti di vista e che tutto può essere allo stesso tempo vero e falso, giusto e sbagliato: è assai stimolante per me ripercorrere il processo logico dell'autore, rigettarlo o aggiungerlo al mio bagaglio culturale. Questo mi ha abituato ad analizzare in modo critico i pensieri altrui, senza rifiutarli in maniera preconcetta. Ma ancor più interessante è come i libri mettano in moto la fantasia. Permettono di fare viaggi nell'immaginario comodamente seduti nella poltrona del nostro salotto, dando spazio al nostro estro per creare un mondo parallelo. Quando inizio un romanzo e riesco ad immede