Ricerca sulle energie rinnovabili

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Ricerca dettagliata sulle energie in generale e sulle fonti di energie rinnovabili (4 pagine formato doc)

RICERCA ENERGIE

Energie. Introduzione. Fino agli anni settanta le uniche fonti energetiche sfruttate a pieno erano quelle non rinnovabili (per esempio: carbone, petrolio e altri idrocarburi) per il basso costo, per l’alta resa e per la facilità d’impiego, rispetto a quelle rinnovabili che potevano essere sfruttate solo in alcuni luoghi, spesso distanti dai punti reali di utilizzo.

Poi a seguito della crisi petrolifera si cercò di svilupparle, abbassandone i costi, aumentandone la resa e la versatilità d’impiego. Ora queste tecnologie sono ad un buon livello di resa, però i costi ancora alti ne rallentano l’impiego, nonostante alcuni governi diano degli incentivi a chi le sviluppa e a chi le impiega ( pannelli fotovoltaici e pannelli solari).
Le fonti rinnovabili sono:
Acqua: energia idroelettrica e degli oceani
Atomi: energia nucleare
Sole: energia solare
Terra: energia geotermica
Vento: energia eolica

Nikola Tesla: biografia, invenzioni ed energia libera

ENERGIE ALTERNATIVE

Energia Idroelettrica. L’energia idroelettrica, è stata sfruttata fin dall’antichità, non per produrre energia elettrica, ma per muovere macine o telai.

Il funzionamento delle moderne centrali idroelettriche, non è molto diverso dal sistema usato in tempi passati, oggi si mette in pratica molto più in grande. Nelle centrali, vi è un bacino di raccolta, dal quale l’acqua, viene fatta scendere a valle in condotte forzate, di diametro sempre minore, e viene utilizzata per muovere le turbine collegate ad alternatori. Un altro tipo di centrale è formata da due serbatoi, uno a monte e l’altro a valle , in cui quando serve molta energia, l’acqua cade dal serbatoio a monte da quello a valle, mentre di notte l’acqua viene pompata da quello a valle, a quello a monte.

Centrale idroelettrica: riassunto e funzionamento

FONTI DI ENERGIA

Energia dagli oceani. Gli oceani consentono di essere sfruttati in vari modi: sia per le maree, sia per le correnti. L’energia delle maree, sfrutta il divario tra le maree, per produrre elettricità. Le caratteristiche per piazzare un tale impianto sono: un bacino in cui intrappolare la marea abbastanza ampio e profondo e con un’imboccatura stretta, un divario di circa 4/5 metri tra le due maree e un retroterra che giustifichi l’investimento. Quando la marea sale l’acqua è costretta a passare all’interno dello sbarramento, dove muove le turbine a bulbo che producono energia; quando la marea ha raggiunto il massimo le turbine funzionano da pompe, facendo entrare acqua nel bacino, per poter riempirlo (in questa fase si consuma il 5% dell’energia prodotta). In seguito la marea scende creando un nuovo dislivello che aziona le turbine; infine viene pompata fuori l’acqua per ricreare il dislivello necessario, in attesa dell’alta marea. Per sfruttare le correnti marine, vi è un progetto ancora in fase sperimentale che consisterebbe nell’installare una serie di turbogeneratori, ancorati al fondo, al centro della corrente del golfo, che lambisce le coste della Florida: il flusso costante della corrente consentirebbe di rifornire i centri turistici della costa

Le fonti di energia: riassunto dettagliato

ENERGIE RINNOVABILI IN ITALIA

Energia nucleare. L’energia nucleare per le sue caratteristiche non è una fonte energetica rinnovabile perché avviene una combustione; però la grande quantità di uranio disponibile e l’inquinamento quasi nullo, in caso di un corretto trattamento delle scorie, la pongono in questa categoria. In una centrale nucleare, viene trasformata l’energia di legame tra i nucleoni di alcuni elementi chimici pesanti in energia termica, che viene convertita in energia meccanica e mediante alternatori in energia elettrica. La reazione di fissione nucleare avviene nel nocciolo, oltre ad essere circondato da schermi protettivi, è circondato da apparecchiature di controllo e di raffreddamento. L’energia termica prodotta dal nocciolo viene catturata da un circuito chiuso d’acqua che attraverso scambiatori di calore riscalda altra acqua che viene trasformata in vapore e utilizzata per muovere le turbine.