Volontariato e solidarietà.

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I volontari coprono un vuoto istituzionale, riflessioni sul loro ruolo nella società. (5 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

Mentre tutti i diritti tendono ad essere riconosciuti e tutelati dalla società, i doveri non si esauriscono tutti in quelli imposti dalla legge: ogni uomo se ne autoimpone degli altri, in base al grado della propria sensibilità e delle proprie convinzion Mentre tutti i diritti tendono ad essere riconosciuti e tutelati dalla società, i doveri non si esauriscono tutti in quelli imposti dalla legge: ogni uomo se ne autoimpone degli altri, in base al grado della propria sensibilità e delle proprie convinzioni religiose e civili.
La legge, ad esempio, è fondata sul principio della solidarietà, ma nessuno, se non la propria coscienza, impone di assistere personalmente gli anziani o di esercitare un'attività politica impegnata e continuativa. L'uomo, per sua stessa natura e per la sua percezione istintiva dell'esistenza di diritti naturali, comprende in sé anche il senso dell'eguaglianza dei simili, arricchita dalla carità, che è uno dei fondamenti della civiltà cristiana, la quale costituisce, a sua volta, tanta parte della nostra civiltà, e non solo della civiltà cosiddetta “occidentale”.
Questo patrimonio spirituale dell'uomo suscita in lui il senso della solidarietà, che è molto di più del semplice scambio di utilità, ma contempla, anzi, uno squilibrio della bilancia del dare e dell'avere a favore del prossimo, il bisogno di lottare per garantire agli altri ciò che noi abbiamo ottenuto e, quindi, una concezione della politica come dovere morale, come attività destinata a coinvolgere, ma anche a gratificare, le persone maggiormente dotate di “spirito di servizio”. È obbedendo a questi impulsi, che occorre tornare a coltivare il senso degli ideali politici, cioè della politica come ideale, come prolungamento di quel soddisfacimento “naturale” del senso della giustizia, che non si appaga di restare un arido soddisfacimento di interessi. È vero, sta nascendo una nuova civiltà. Molti valori tradizionali vanno in crisi, mentre ne nascono di nuovi. Tra quelli oggi dominanti ve ne sono molti che guardano al sociale, all'impegno per gli altri, in una società in cui l'inefficienza dello Stato e, più in generale, delle istituzioni pubbliche viene considerata intollerabile. Ecco, quindi, il conflitto fra nuovi e antichi valori sociali da un lato e burocrazia e inefficienza dall'altro. A questa situazione, che spesso si traduce nella paralisi o nel fallimento di molte iniziative, cerca di porre rimedio il volontariato. Numerosi bisogni della società trovano oggi, infatti, una risposta adeguata grazie all'impegno civile e al volontariato di persone, in particolare di giovani, che, individualmente o in forma associata e cooperativa, realizzano interventi integrativi o compensativi di quelli adottati da enti istituzionali. Molti cittadini, soprattutto giovani, attenti al sociale come alla sofferenza umana, si inseriscono, quindi, in organizzazioni la cui bandiera è appunto l'aiuto agli altri. Questa è anche una società pluralist