Zinco

Appunto inviato da berries
/5

Ricerca sullo zinco con processo di zincatura, usi e modalità di impiego. (5 pagine, formato word) (0 pagine formato doc)

Numero Atomico Numero Atomico 30 Peso Atomico Circa 65 Massa Volumica 7,133 Kg/dm³ Punto di Fusione 420C° Stati di Ossidazione 2 Scoperto verso la fine del medioevo (1520) da Paracelso, il quale gli diede l'attuale nome e ne scoprì le qualità metalliche, lo zinco costituisce lo 0.004% della crosta terrestre e i suoi minerali più importanti sono la blenda o sfalerite, la calamina, la smithsonite la idrozincite, la willemite.
Più rari sono la zincite, e la franklinite, che si trovano quasi esclusivamente in USA. Lo zinco metallico tagliato di fresco assume un colore bianco - azzurro di forte splendore che, ossidandosi immediatamente, scompare in breve tempo, quindi diventa il classico grigio. Puro è duttile e malleabile, ma piccole impurità di altri minerali lo rendono fragile, è un buon conduttore di calore e elettricità.
E' un elemento essenziale per la crescita degli organismi (è presente anche nel corpo umano) e, pur non essendo considerato tossico, l'inalazione dell'ossido (in ambienti con concentrazione superiore a 5 mg/m³), induce un disturbo tipico detto “raffreddore da zinco”. E' un materiale riciclabile, infatti si calcola che attualmente oltre il 30% della fornitura mondiale proviene dallo zinco riciclato da prodotti che vengono recuperati dopo l'uso. Si prevede che con il consumo attuale le riserve di zinco possano durare per altri 23 anni, ma con l'aumento dei consumi previsto si arriverebbe a 18 anni, per poi passare a 50 se rinvenissero nuovi giacimenti. Il più importante uso dello zinco è come strato protettivo su altri metalli. Circa il 5% dello zinco consumato è sotto forma di nastri o lamiere; laminato viene usato fra l'altro nella fabbricazione di batterie a secco. Adoperato anche per tetti, grondaie e canali di scolo; si possono impiegare leghe con rame fino all'1% e con quantità molto più piccole di altri metalli che danno origine a costituenti che producono un indurimento per precipitazione, per esempio il titanio. Altri importanti usi dello zinco si hanno per la preparazione degli ottoni, dei fogli e lamine di zinco, delle pile a secco e come agente riducente nelle preparazioni chimiche. Dallo zinco si ricava anche l'ossido di zinco e il solfuro di zinco o litopone, entrambi impiegati come pigmenti bianchi. In particolare, l'ossido di quest'ultimo è utilizzato nella fabbricazione di prodotti in gomma, pitture, cosmetici, prodotti farmaceutici, materie plastiche, saponi; il solfuro si usa per le lampade fluorescenti, schermi televisivi ecc. La zincatura, detta impropriamente anche "galvanizzazione", è probabilmente la più importante operazione per la protezione dei materiali ferrosi contro la corrosione atmosferica, pertanto è usato moltissimo nell'industria anche perché oltre ad avere un alto potere antiruggine, è più economica rispetto al rame, nichel ed al cadmio, e anche alla verniciatura per questo è largamente usato in tutti i settori. Protezione catodica Lo zinco, rispetto a materiali più nobili e costosi,