Antropologia - KILANI

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Antropologia - KILANI Descrizione: Per un approfondimento in antropologia culturale. Buono per ogni facolta'. word, 17 pp. (0 pagine formato doc)

Mondher Kilani - Antropologia - Una introduzione Antropologia Kilani La mondializzazione del sistema economico occidentale, l'integrazione politica ed ideologica, la tendenza all'uniformazione dei modi di vita e dell'immaginario rendono evanescenti o dissolvono le alterità cui l'antropologia era solita pensare e rivolgere l'attenzione.
Kilani: "La retorica della ricerca sul campo è la sublimazione del rapporto coloniale". Vengono sottoposti a critica tutti gli approcci che tendono a perpetuare la visione esotica degli altri e dell'oggetto antropologico. Aspira alla costruzione di un'antropologia generalizzata: punto di vista specifico sul reale nella misura in cui è capace di pensare i rapporti fra locale e globale, fra continuità e discontinuità, fra unità e diversità; e di analizzare la logica e le trasformazioni culturali di realtà locali o marginali, cercando nel contempo di spiegare la complessa logica del mondo che le circonda.
INTRODUZIONE . L'ANTROPOLOGIA IN DISCUSSIONE Una tensione tra universalismo e particolarismo ha sempre caratterizzato la disciplina. Il progetto di un'antropologia generalizzata presuppone un allargamento della riflessione alla società moderna contemporanea. Dov'è la distanza-spaesamento che ha caratterizzato il rapporto dell'antropologo con il proprio oggetto di studio? Lo sguardo esterno era considerato come garanzia di una certa obiettività. Anche quando l'antropologo lavora in società differenti dalla propria, esse somigliano sempre più alla sua società d'origine. Sempre più vi ritrova aspetti conosciuti della propria cultura. Perciò nozioni come distanziamento, sguardo esterno, osservazione partecipante devono essere riesaminate. Il movimento di "rimpatrio" dell'antropologia nella propria società di origine si compie generalmente all'interno di una sorta di "effetto etnografico". Una tale antropologia, postulando a priori la pertinenza dello sguardo di cui è portatrice - e di conseguenza ignorando il dislocamento storico e culturale che ad esso fa compiere - finisce per creare degli oggetti etnografici sostitutivi degli oggetti "esotici" con i quali tradizionalmente aveva a che fare. Così facendo, questo orientamento si preclude sia ogni interrogazione sui valori e le pratiche che sono al centro della modernità industriale, sia l'allargamento della riflessione antropologica all'insieme delle situazioni sociali e culturali costitutive del genere umano. Gli antropologi hanno tutto da guadagnare dall'apertura all'eterogeneità e alla complessità delle situazioni della modernità, perché in tal modo potranno infine iscrivere i loro oggetti tradizionali in una storicità che, nella maggioranza dei casi, hanno finora negato, così come potranno meglio realizzare il progetto universalista di pensare l'umanità nelle sue differenze e nelle sue analogie. La riflessione antropologica è legata all'evoluzione delle idee e delle mentalità all'interno della società che l'ha vista nascere, ovvero la società occidentale. Questa rif