Cultura egemone e culture subalterne - CIRESE

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Cultura egemone e culture subalterne - CIRESE Descrizione: Riassunti del libro di Cirese. Molti lo adottano come testo d'esame altri per un approfondimento in Antropologia Culturale. Word, 20 pp. (0 pagine formato doc)

Cirese - Cultura egemonica e culture subalterne Cultura egemone e culture subalterne Cirese NOTIZIA PRELIMINARE Gli studi demologici si occupano delle diversità e dei contrasti culturali che si accompagnano o corrispondono alle diversità e ai contrasti sociali tra ceti egemonici e ceti subalterni.
Il miglior modo di essere "oggettivi" è quello di dichiarare la "propria" prospettiva. Q1 - IL CONCETTO DI CULTURA. L'ETNOCENTRISMO E L'ESCLUSIVISMO CULTURALE. LA PLURALITÀ E LA RELATIVITÀ DELLE CULTURE. CULTURA OSSERVANTE E CULTURA OSSERVATA. Cultura = il complesso delle attività e dei prodotti intellettuali e manuali dell'uomo-in-società, quali che ne siano le forme e i contenuti, l'orientamento e il grado di complessità o di consapevolezza. Il concetto etnoantropologico di cultura è il risultato del superamento dell'atteggiamento mentale che va sotto il nome di etnocentrismo.
Etnocentrismo = le forme, i contenuti e i "valori" della propria cultura vengono assunti come metro di misura e di valutazione delle forme, dei contenuti e dei valori delle culture altrui. C'è anche una forma particolare di etnocentrismo che agisce nei rapporti interni delle società "superiori" (con netta divisione sociale del lavoro, articolazioni in classi "dominanti o egemoniche" e "dominate o subalterne, possesso della scrittura, sviluppo del capitale): l'esclusivismo culturale. I comportamenti e le concezioni degli strati subalterni periferici vengono rigettati fuori dei confini della "cultura", perché non collimanti con quelli dei ceti dominanti e "colti". Si considerino "relative" ( e non "assolute") tutte le culture, ivi compresa la nostra, che si accetti l'esistenza di una "pluralità di culture". Cultura di cui fa parte lo studioso: cultura osservante. Cultura assunta come oggetto di studio: cultura osservata. L'atteggiamento di rifiuto dell'etnocentrismo va sotto il nome di relativismo culturale, che non deve trasformarsi in ideologia, perché si giungerebbe ad una equiparazione acritica ed indiscriminata di tutte le culture. Alla equiparazione in linea di principio delle diverse culture deve accompagnarsi il riconoscimento delle differenze di fatto, secondo criteri che tengano conto dei rapporti reali di potere, intesi come rapporti di forza economico-politica e come diversa disponibilità di mezzi di conoscenza, controllo e trasformazione della natura. Q2 - I DISLIVELLI INTERNI DI CULTURA, GLI STUDI DEMOLOGICI E LA RAPPRESENTATIVITÀ SOCIO-CULTURALE DEI FATTI FOLKLORICI. Dislivelli = le distanze culturali che ci separano dalle situazioni "altre" dalla nostra: esterni alla nostra società - quando ci riferiamo alle società etnologiche o "primitive" (oggetto dell'etnologia); interni alla nostra cultura - i comportamenti e le concezioni degli strati subalterni e periferici della nostra stessa società (oggetto delle indagini demologiche o di folclore, tradizioni popolari. I dislivelli interni di cultura sono in rapporto con tre fattori: le difficoltà materiali delle comunic