Guida alla storia contemporanea, di G. Barraclough

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Geoffrey Barraclough: Geoffrey Barraclough: Guida alla Storia Contemporanea.
Scaletta. Disciplina della storia contemporanea: necessità: sostanziale diversità. scientificità (1. indicalità, 2. Continuità, 3. distacco); cronologia (1890, 1914, 1960); centralità e periferia: conflitti europei e fascismi. 2^ rivoluzione industriale: società di massa (1. esplosione demografica, 2. concentrazione); imperialismo: praticabilità (1. gap, 2. comunicazioni) e appetibilità (1. importazioni, 2. competizione). Imperialismo: sviluppi sfavorevoli (1. Affaticamento Europa, 2. sviluppo colonie); centri di civiltà non europei e orientamento Russia e US; dominions bianchi: insubordinazione, coronamento, esempio. Politica internazionale: passaggio da un equilibrio europeo a un bipolarismo mondiale; due campi di politica internazionale e effetti imperialismo; potenze avvantaggiate (1.
Germania, 2. Giappone) e svantaggiate (1. Russia. 2. GB); trasformazione in lotta mondiale, rivoluzionaria ed ideologica. Partiti: società di massa e estensione del voto; caratteri (1. base di massa, 2. permanenza, 3. disciplina, 4. controllo, 5. struttura); sinistre prima, organizzazioni borghesi dopo; riduzione importanza del parlamento (contro partiti e governo). Liberazione delle colonie: la rivoluzione più vasta (1/4 popolazione) e rapida (1945-1960); contingenze (guerre mondiali) e basi (1. modernizzazione capitalista, 2. compromissione, 3. leaders); fasi nazionalismi (1. proto-conservatori, 2. classe media e leaders, 3. partiti di massa). Bolscevismo: leninismo: prassi rivoluzionaria strutturata e disciplinata; universalità subordinata alla difesa dell'URSS (patto nazisovietico, egemonia); reazione occidentale (18-29 cordone sanitario, 29-41 fascismi, 45 Keynes); Asia e Africa (1. debolezza capitalismo; 2. rapidità sviluppo, 3 democrazia manipolabile, 4) opera missionaria URSS); Cultura: cause (1. rivoluzione scientifica, 2. società di massa); fasi (1. rifiuto umanesimo, 2. sperimentalismo negativo, 3. realismo impegnato mondiale). Riassunto. La necessità di una storia contemporanea distinta da quella moderna deriva dalla sostanziale diversità delle due epoche. La scientificità di tale disciplina dipende 1) dalla sua capacità di definire il termine `contemporaneità' nonostante la sua natura indicale; 2) di distinguere il nuovo nonostante la continuità e indefinitezza dei fenomeni storici; 3) di mantenere distacco e straniamento nonostante la prossimità temporale. La transizione al nuovo mondo inizia già nel 1890, con il manifestarsi delle forze tipiche della contemporaneità, e (nonostante la Grande Guerra segni decisamente la fine del vecchio mondo) essa non si conclude prima del 1960, per l'inerzia di paure, nostalgie ed illusioni soprattutto europee. Centrali nel crollo del vecchio equilibrio, eventi come i conflitti tra le potenze europee e i regimi fascisti (tentativi falliti di conservare la supremazia dell'Europa) furono periferici nella costruzione del nuovo. Fu la 2^ riv