Microeconomia - le basi

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Appunti ben realizzati di microeconomia con grafici e formule: Teoria della Domanda, La nascita, Teoria dell'Offerta, Teoria della Produzione, Teoria dell'Utilita', Pareto, Arrow...Teoria dei Costi.(30pg. file.doc) (0 pagine formato doc)

MICROECONOMIA MICROECONOMIA 27/09/2001 La microeconomia è una scienza che esiste da 150 anni.
Ci sono due manuali fondamentali in questione, scritti rispettivamente da Varras e da Pareto. Questo corso viene definito “istituzionale”. Due libri-manuali per studiare la microeconomia da due punti di vista leggermente diversi sono il manuale di Koutsoyannis e il manuale di Varian (il primo è piu' matematico, il secondo piu' geometrico). Entrambi, però, trattano di microeconomia. In realtà nell'esposizione di un corso esistono 3 forme: quella verbale, quella matematica e quella geometrica. L'esame orale in questo corso è un nostro diritto ma di tanto in tanto verranno proposti dei compiti in classe a sorpresa, con la formula del n - 1.
E' un corso che dura 30 ore, ed il 30 Dicembre è la data limite fissata per la registrazione, non oltre. E' indispensabile la conoscenza delle derivate. Inizio lezioni: 8 e 30. Teoria Economica: è un vero e proprio linguaggio. Ci verranno insegnati non tanto i contenuti quanto i modi di esprimersi… Il primo economista della storia è considerato Adam Smith (“La ricchezza delle Nazioni”). Per esempio, sarebbe interessante analizzare e rispondere a domande del genere “perché i Paesi poveri diventano tutto d'un tratto ricchi, e viceversa?”. L'Italia, per fare un esempio, era il fulcro della vita europea nel `500, vero e proprio melting pot e luogo di riunione per civiltà diverse…l'importanza di Venezia era paragonabile a quella di New York City oggigiorno. Amsterdam prese il posto di Venezia nel `600, l'Inghilterra divenne la nazione piu' potente nel `800…la Germania provò a strappare il ruolo di potenza economica-politica-militare a tutte le altre nazione per ben due volte nel corso del secolo appena trascorso. Oggi la potenza per eccellenza sono gli U.S.A. Da tutto ciò deduciamo che politica ed economia sono strettamente collegati, che fatti politici hanno ripercussioni su fatti economici. La prima teoria economica fu formulata per l'appunto da Adam Smith, il quale pensò che il valore dei beni fosse riconducibile alla quantità di beni incorporata -> Karl Marx. E' la teoria dell'offerta, cioè il valore delle merci è direttamente riconducibile alla quantità di lavoro impiegata, e non conta nulla né il compratore, né la domanda. A questo modo di pensare si contrappone la scuola marginalista con Gibons. I classici sono Ricardo, Smith e Marx. La scuola classica, tuttavia, viene smentita in ben due occasioni nel corso della Storia: -nel '29, con la Grande Depressione -durante la Rivoluzione d'Ottobre Dopo ciò ci fu la divisione in due grandi scuola…negli anni '50-'60 l'Italia, ad esempio, si fa riferimento ai marginalisti o ai classici e ognuno contraddistingueva una speciale fazione politica. La legge della domanda e dell'offerta non funzionano per 10 anni. Fu una difficoltà enorme, quasi insormontabile, per i marginalisti, che sostenevano la libera interazione su