Trattato di semiotica generale di Umberto Eco: riassunto

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Riassunto schematico del Trattato di semiotica generale di Umberto Eco (11 pagine formato doc)

TRATTATO DI SEMIOTICA GENERALE: RIASSUNTO

Trattato di semiotica generale di Umberto Eco
•    LIMITI di teoria semiotica:
- POLITICI (3):
I- ‘accademici’= diverse discipline su temi che la semiotica incorpora (che dovra’ studiare)
II- ‘cooperativi’= diverse discipline hanno gia’ elaborato teorie utili ad una semiotica generale
III- ‘empirici’= quei fenomeni non ancora analizzati a sufficienza
-    NATURALI: dove la semiotica non c’entra (dove non vi sono processi di significazione)
•    Distinzione tra processi di COMUNICAZIONE (presuppone un processo di significazione; possibile anche tra macchine) e SIGNIFICAZIONE (indipendente da ogni atto di comunicazione; possibile tra due persone o tra macchine e persone come destinatarie.

Con un codice)
•    CODICE= sistema di significazione che accoppia entita’ presenti ad entita’ assenti
•    DEFINIZIONE DI SEMIOTICA DI:
-SAUSSURE 1916: prima def.
in assoluto: scienza che studia la vita dei segni nel quadro della vita sociale => presupposizione di attivita’ mentale di individui in societa’ => SEGNO= artificio comunicativo per comunicare qualcosa tra esseri umani.
-PEIRCE 1931: dottrina che studia la natura essenziale e le varieta’ fondamentali di ogni possibile SEMIOSI= azione coinvolgente 3 soggetti (segno+suo interpretante+suo oggetto). SEGNO=> qualcosa che sta, per qualcuno, al posto di qualcos’altro sotto certi aspetti => in piu’ di Saussure che il segno non e’ necessariamente intenzionale e artificiale. +MORRIS 1938: SEGNO= tale solo perche’ interpretato come segno di qualcosa da qualcuno => piu’ esatto: interpretazione possibile da parte di un interprete possibile.

Semiotica e linguistica, appunti

TRATTATO DI SEMIOTICA GENERALE ECO, RIASSUNTO

•    Non tutte le INFERENZE sono considerabili atti semiotici ma solo quando questa e’ culturalmente riconosciuta e sistematicamente codificata (convenzione semiotica) + eventi provenienti –da una fonte naturale possono essere segni se sia la causa che l’effetto non sono di fatto percepibili   -segni artificiali. Gestualita’ inconscia o il ’far finta’=> possibili combinazioni di fraintendimenti/intendimenti recepimenti/no
•    Gli STIMOLI non rispondono alla nozione di segno come convenzione di qualcosa che sta per qualcos’altro, quindi non sono segni; pero’…p34
•    Def. di CULTURA in senso antropologico: per presenza di 4 elementi: a)prodozione di strumenti d’uso  b)scambio di beni  c)relazioni parentali  d)linguaggio verbale articolato.
-Per dimostrare che l’intera cultura e’ un fenomeno di comunicazione e significazione: 2 teorie: RADICALE (l’intera cultura deve essere studiata come fenomeno semiotico) e MODERATA (l’intera cult. puo’ essere…)

TRATTATO DI SEMIOTICA GENERALE UMBERTO ECO: RIASSUNTO

RADICALE:  (divisa in I-solo su processi di comunicazione II-solo su significazione. Comunque fondata su processi di significazione)
Punto a)una volta che l’uso dello strumento e’ stato concettualizzato lo strumento stesso (oggetto) diventa il segno concreto (significante) della sua funzione (significato) e viceversa
b)nello scambio il valore d’uso di una merce e’ trasformato in valore di scambio (simbolizzazione) ulteriormente perfezionato col denaro.
c)es. si sceglie una moglie in un sistema dove il valore simbolico della donna la rende in opposizione (in quanto moglie) con le altre donne => segno di un sistema di obblighi sociali.
MODERATA: i sistemi di significati sono org. in strutture con stesse regole semiotiche di sitemi di significanti => l’oggetto in quanto tale ha gia’ funzione significante => ogni fenomeno culturale puo’ essere studiato nel suo funzionamento di artificio significante.