Processo decisionale: potere e politica nelle organizzazioni

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Appunti schematici di sociologia dell'organizzazione. (14 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

PROCESSO DECISIONALE, POTERE E POLITICA NELLE ORGANIZZAZIONI PROCESSO DECISIONALE, POTERE E POLITICA NELLE ORGANIZZAZIONI Atteggiamento diffuso in favore delle spiegazioni basate sulle strutture formali dell'autorità e della legittimità “La politica è estranea al mondo delle imprese perché ne compromette il carattere razionale” [Burns; Pettigrew] Studi e analisi del processo decisionale organizzativo rilevarono l'esistenza di un comportamento politico in diverse organizzazioni James March stimolò il dibattito sulla politica nelle organizzazioni contribuendo a lanciare lo studio del processo decisionale organizzativo come distinto campo d'indagine “La sopravvivenza di una organizzazione è un atto politico.
Le imprese, le università e le associazioni volontarie sono arene in cui si svolgono quotidianamente azioni politiche” [Bacharach; Lawler] Le decisioni vengono prese a tutti i livelli dell'organizzazione Decisioni di ogni genere e importanza contribuiscono a formare l'organizzazione DEFINIZIONE 1: Organizzazione come locus designato all'attività decisionale Le decisioni vengono prese continuamente DEFINIZIONE 2: Organizzazione come il prodotto della sua storia decisionale Nella maggior parte delle organizzazioni tradizionali il processo decisionale è specializzato Si possono distinguere diversi processi decisionali all'interno delle seguenti organizzazioni tradizionali: Organizzazione gerarchica, fig 1 Organizzazione funzionale, fig 2 Organizzazione divisionale, fig 3 Studi di organizzazioni post-industriale rilevano l'inadeguatezza di queste suddivisioni data la struttura frammentata e organica delle nuove forme organizzative (netwoks, jointventures, alleanze strategiche) Le scuole di business si stanno movendo verso un piano di studi strutturato secondo una logica meno funzionale e più integrata Gli economisti costruivano i loro modelli d'impresa partendo dall'assunto della razionalità dei processi decisionali organizzativi I teorici dell'organizzazione (Simon, March, Cyert) criticarono la visione degli economisti affermando che i processi decisionali organizzativi potevano ritenersi razionali soltanto in senso molto ristretto (studi detti di decision-making) Questo dibattito contribuì alla nascita di una nuova disciplina: l'economia comportamentale E all'ampliamento del dibattito sulla razionalità stessa Modello Razionale, fig 4 PASSO 1 - definizione del problema - raccolta e analisi di informazioni rilevanti che servono a inquadrare l'attività decisionale PASSO 2 - generare e valutare il più alto numero possibile di alternative, considerando la probabilità di conseguenze sia negative sia positive per ciascun corso d'azione - scelta tra le diverse alternative sulla base di criteri elaborati in precedenza e collegati agli obbiettivi d'impresa.
- attuazione dell'alternativa prescelta Conclusioni critiche di Herbert Simon sul modello di decisione razionale Non è facile decidere in modo razionale nelle organizzazioni a ca