Antropologia

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Animismo - sacro e profano - culti comunitari - religione e magia - religione aztechi (3 pagine formato doc)

Il primo tentativo di spiegare cosa fosse la religione dal punto di vista antropologico, lo espose Tylor, secondo il quale la sua essenza era la fede nell'idea di un “Dio”.
Il contributo principale di Tylor, è stato quello di aver dimostrato che la concezione giudeo – cristiana di dio, era simile alle credenze sugli esseri soprannaturali, riscontrate in tutto il mondo. Egli tentò di dimostrare che l'idea di dio era era un'elaborazione del concetto di anima. Dimostrò inoltre che la credenza nella “teoria dell'anima” è presente in ogni società. Tylor chiamò Animismo, la convinzione secondo cui all'interno di corpi comuni, visibili e tangibili, c'è un'essenza normalmente invisibile e intangibile : l'anima.
Tylor è stato criticato per la sua teoria secondo cui l'animismo sarebbe nato come un semplice risultato del tentativo di comprendere fenomeni umani e naturali, sconcertanti. Oggi sappiamo che la religione assolve un'infinita varietà di funzioni economiche, politiche, psicologiche. Un'altra critica riguarda il ruolo delle allucinazioni nella formazione delle credenze religiose. Ad esempio, durante la trance indotta da droghe, si vedono e si sentono cose straordinarie. Da ciò, si può dedurre che le teorie animistiche non sono tentativi intellettuali di spiegare trance se sogni ma, espressioni dirette di esperienze psicologiche. La religione svolge anche la funzione, insieme alla teoria dell'esistenza dell'anima, la funzione di fornire le risposte che la gente si pone riguardo il significato della vita, della morte e la causa di ogni evento. Tutte le culture hanno le loro specifiche entità dotate di anima e un'elaborazione del concetto di spirito. Alcune società credono che la gente abbia due o tre anime, mentre altre, ritengono che determinati individui ne posseggano più di altre. (Es. Jìvaro: tre tipi di anime : comune, arutam, musiak. )