La sessualità infantile per Freud: riassunto

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Sessualità infantile per Freud, prima topica, seconda topica, metapsicologia freudiana, meccanismi di difesa dell'io, inconscio di Freud (16 pagine formato doc)

SESSUALITA' INFANTILE

La sessualità infantile - Primo grande contributo alla sua teoria
All'alba del 1905 Sigmund Freud elabora tre saggi sulla teoria della sessualità.

Grazie alla sua esperienza e grazie agli eventi passati durante la sua vita arrivò ad elaborare una massima: secondo Freud, la sessualità non è una caratteristica che compare dopo diverso tempo relativa quindi alla pubertà ma, è una caratteristica costante di un individuo ed è quindi presente fin dalla nascita.
Prima del 1905 e quindi prima di elaborare quei tre saggi, Freud riteneva che la sessualità non fosse una caratteristica che apparteneva anche all'età infantile.
Come altri psicanalisti, anche Freud, di fronte a pazienti che rievocavano azioni e pensieri sessuali relativi all'età infantile, riteneva che non facevano parte della natura del bambino ma, li metteva in atto poiché li vedeva messi in atto da adulti.

La sessualità infantile secondo Freud: riassunto

SESSUALITA' INFANTILE FEMMINILE

Solo dopo diversi anni e precisamente nel 1905, Freud ribalta la sua posizione. Prende le distanze da una concezione del bambino asessuata e afferma inoltre che la sessualità è una caratteristica relativa anche al primo anno di vita. Tuttavia, Freud tiene a precisare che la sessualità che si sviluppa nei primi anni di vita è diversa da quella provata dall'adulto. A questo proposito, introduce un assioma: la sessualità non è intesa solo come affettiva ma, è anche volta alla riproduzione poiché se non fosse così non si potrebbe considerare una caratteristica propria anche degli adulti. Si intende inoltre come un'attività volta a produrre piacere.

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PRIMI ISTINTI SESSUALI NEI BAMBINI

Ma, se si va alla radice, cosa vuol dire vivere?
Significa cercare piacere ma soprattutto riuscire a soddisfarlo e ad appagarlo. In questo senso, anche il bambino cerca piacere. Secondo Freud infatti senza piacere non c'è vita. Si sviluppa senza di esso, uno stato di inerzia, di totale assenza di desideri. In questo senso quindi, la sessualità è una caratteristica funzionale all'individuo ed è biologica in quanto ogni fase dello sviluppo sessuale corrisponde ad un processo biologico in atto, che corrisponde anche ad una conquista a livello affettivo e psichico. Infatti Freud parla di sviluppo PSICO – SESSUALE.
Parlare di sessualità infantile per Freud significa: dividere innanzi tutto il concetto di sessualità infantile da quella adulta che corrisponde alla genitalità adulta. Freud apporta questa divisione poiché non sempre hanno scopi analoghi. La parola SESSUALITA', ha un significato più restrittivo nel bambino rispetto al significato che si apporta nell'adulto in quanto è relativa alla componente riproduttiva.

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