La devianza giovanile: riassunto

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Il pensiero di Bandura, Zimbardo, Lombroso, Merton e altro (2 pagine formato doc)

La devianza giovanile: riassunto - Molti dei concetti sviluppati dalla sociologia della devianza sono legati all’analisi svolta nei confronti dei comportamenti messi in atto dalle fasce più giovani della popolazione.
Gran parte dei reati violenti vengono commessi da soggetti giovani, spesso anche minorenni, e il cosiddetto disagio giovanile  è stato spesso ritenuto la motivazione principale degli agiti devianti.
Il suo esame ha coinvolto nel corso del tempo diversi fattori:

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DISEGRAGAZIONE FAMILIARE - disordini relazionali all’interno della famiglia rappresentano una fonte di pericolo generica. Le figure genitoriali e gli stili educativi sono posti al centro di un’intensa attività di studio da parte dei sociologi e psicologi, che hanno considerato soprattutto la rottura della relazione tra il ragazzo e il padre nella determinazione del comportamento aggressivo.
Secondo Albert Bandura, il padre rappresenta per l’adolescente un modello d’identificazione molto significativo. Lo studioso mette in luce come gruppi di adolescenti aggressivi e non aggressivi avessero ricevuto buone cure materne primarie, mentre il solo gruppo dei ragazzi aggressivi aveva ricevuto un trattamento diverso dai padri, molto meno impegnati nel rivolgere loro interesse e soprattutto interazioni affettive. Il modo di manifestare amore e sentimenti teneri ha quindi un’importanza basilare, affinché si stabilisca una relazione efficace tra padri e figli;

TIPO DI EDUCAZIONE - è stato considerato un fattore significativo come fonte di devianza, Bandura ritiene che sia l’eccessiva permissività e sia l’eccessiva severità siano legate all’aggressività dei figli.

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