Inquinamento Idrico

Appunto inviato da mbczx
/5

Un “tuffo” nella cronaca; lo scempio del lago d’aral; disastro in brasile; disastro nel bacino del danubio: fiumi al cianuro; primavera 2001 disastro galapagos; il mediterraneo... (10 pagine formato doc)

INQUINAMENTO IDRICO INQUINAMENTO IDRICO L'inquinamento delle acque marine e quello delle acque continentali sono strettamente collegati fra loro perché, tutte le acque che scorrono sulla superficie e in profondità giungono, attraverso i corsi d'acqua al mare.
Le principali cause di questo fenomeno sono: -GLI SCARICHI URBANI; -GLI SCARICHI INDUSTRIALI; -LE ACQUE UTILIZZATE IN AGRICOLTURA; -IL PETROLIO; -LE SCORIE RADIOATTIVE. Gli SCARICHI URBANI consistono nelle acque di rifiuto delle città che, smaltiti verso le fognature, raggiungono i corsi d'acqua e, da questi, vengono trasportati al mare. Queste acque contengono grandi quantità di sostanze organiche, di minerali, di detergenti sintetici che contengono elementi come il fosforo e l'azoto (detersivi).
Nelle grandi città queste acque vengono convogliate in depuratori che a volte, non riescono a smaltire l'enorme quantità di elementi inquinanti; nelle zone in cui gli scarichi urbani raggiungono il mare si concentrano grandi quantità di batteri e di virus, agenti di malattie come il colera, il tifo, l'epatite…. A volte, l'accumulo di elementi, come l'azoto e il fosforo, causano il fenomeno dell' EUTROFIZZAZIONE, cioè eccessivo sviluppo di alghe microscopiche che, non essendo smaltite dai consumatori primari producono l'aumento dell'attività batterica con forte diminuzione dell'ossigeno e conseguente morte dei pesci per asfissia. Questo fenomeno si verifica nei fiumi, nei laghi o nei mari poco profondi, fino a qualche chilometro di distanza dalla costa. Questo “evento” ha interessato paesi esteri, ad esempio il lago ERIE al confine fra Usa e Canada, ma anche nel nostro paese: il lago di Varese, il lago di Caldonazzo, le coste dell'Adriatico. Qui, alla fine degli anni 80 si è verificato il fenomeno della mucillagine, prodotto gelatinoso delle Diatomee (un tipo di alghe), che si è accumulato formando chiazze giallastre sulla superficie dell'acqua. Il fenomeno si è ripetuto per alcuni anni impedendo la balneazione. Gli SCARICHI INDUSTRIALI riversano nelle acque grandi quantità di metalli pesanti, come piombo, rame, nichel, cromo, mercurio e di sostanze tossiche come i cianuri. Negli anni 50 a Minamata, in Giappone, una fabbrica scaricò in mare una notevole quantità di cloruro di mercurio: si verificò una grave intossicazione della popolazione locale che si nutriva prevalentemente di molluschi e pesci, con centinaia di morti. Le acque superficiali dei fiumi e quelle sotterranee contengono disciolte le sostanze che vengono utilizza te in agricoltura: i FERTILIZZANTI CHIMICI, che servono a favorire la crescita delle piante; i PESTICIDI, che distruggono i parassiti; i DISERBANTI, che fanno morire le erbe infestanti; tutte queste sostanze in parte vengono assorbite dalle piante e in parte portate via dall'acqua piovana e trasportate al mare; essendo in maggior parte prodotti chimici, non sono biodegradabili, cioè non vengono decomposti dai bioriduttori e si accumulano in modo crescente n