Sintesi della storia dell'evoluzionismo

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sintesi della storia dell'evoluzionismo dall'antichità a Darwin (2 pagine formato pdf)

Sintesi della storia dell'evoluzionismo - CONCEZIONI EVOLUZIONISTE ATEMPORALI - Anassimandro fu il primo, e basò le sue teorie su due principi: 1.

Uno cosmologico: ha sottolineato il passaggio dal caos originario al cosmos organizzato affermando che dal miscuglio originario (aperon) in un momento conflittuale gli elementi sono "usciti" ed hanno creato il mondo 2. Gli uomini derivano dai pesci Aristotele: evoluzionismo organico in cui il divenire è in funzione dell'essere Kant e Laplace: evoluzionismo cosmologico Schelling: affermava che nella natura c'è un'evoluzione continua, inoltre la razionalità è in essa presente e questa emerge particolarmente nell'uomo.

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CONCEZIONE EVOLUZIONISTA TEMPORALE - Darwin: evoluzionismo biologico-temporale.
Sconfessa il creazionismo e quindi anche il fissismo della specie. Secondo tale fissismo le specie sarebbero rimaste tante quante quelle all'origine dell'universo, le razze sono quelle e non possono essere diversamente. Questa è dunque una concezione statica di un mondo in cui tutto è predeterminato ed esente da variazioni.

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IL POSITIVISMO EVOLUZIONISTICO - In esso la conoscenza scientifica costituisce il modello della conoscenza filosofica. BUFFON Primo ad accennare alla variabilità della specie (l'ipotesi evoluzionistica sull'origine del sistema solare era già stata formulata da Kant e Laplace). In tale concezione però era ancora determinante il creazionismo, la fissità della specie, quest'ultima vista come attuazione di un progetto finalistico (teoria in base alla quale la natura ha una sua finalità, si parla infatti anche di neologismo. Il finalismo però non appartiene solo a cristianesimo).