Saturno: anelli, distanza dal sole e temperatura

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SATURNO: ANELLI, DISTANZA DAL SOLE E TEMPERATURA

Saturno.

Saturno, sesto pianeta in ordine di distanza dal Sole, pari a 9,5 U.A. circa, e secondo per dimensioni tra quelli del sistema solare, è per così dire “famoso” per il suo sistema di anelli, osservato per la prima volta da Galileo Galilei nel 1610. Codesto pianeta, ha un periodo di rivoluzione di circa 30 anni.
Osservato dalla terra, Saturno, appare come un oggetto molto luminoso, di colore giallastro.
Mentre sono facilmente visibili gran parte dei suoi anelli, sono invece stati individuati soltanto nove dei trenta o trentuno satelliti che gli appartengono.
La conoscenza del pianeta, è migliorata notevolmente dopo la spedizione delle tre sonde statunitensi “Pioneer 11” (settembre 1979), “Voyager 1” (novembre 1980), e “Voyager 2” (agosto 1981). Esse erano fornite di fotocamere e strumenti per l’analisi della radiazione elettromagnetica nelle regioni del visibile, dell’ultravioletto e dell’infrarosso. Erano inoltre equipaggiate con strumenti per lo studio del campo magnetico del pianeta.

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SATURNO: TEMPERATURA

Saturno è costituito essenzialmente da idrogeno. La sua densità media, circa un ottavo di quella terrestre, è la più bassa rilevata nel sistema solare. L’enorme peso dell’atmosfera che lo circonda, fa sì che la pressione aumenti rapidamente dall’esterno verso l’interno, e che l’idrogeno, anch’esso schiacciato da questo peso, passi dallo stato gassoso a quello liquido, e vicino al centro , ancora più compresso, è ridotto allo stato metallico, assumendo le proprietà di conduttore elettrico, che permette l’instaurarsi di intense correnti magnetiche.
L’atmosfera è costituita prevalentemente da idrogeno ed elio, ma sono presenti anche piccole quantità di metano, ammoniaca e tracce di alti gas.
Nei pressi di Saturno, si possono notare una serie di fasce di radiazione, nelle quali sono intrappolati elettroni e nuclei atomici: è la così detta magnetosfera. Le fasce si estendono per oltre due milioni di chilometri dal centro del pianeta, e raggiungono distanze maggiori nella direzione opposta a quella del Sole. La magnetosfera, interagisce con la ionosfera, lo strato superiore dell’atmosfera, provocando aurore polari con emissione di radiazione ultravioletta.

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SATURNO: ANELLI

Gli anelli di Saturno, costituiti da migliaia di anelli più sottili, sono aggregati di detriti rocciosi e particelle ghiacciate, di dimensioni variabili, da pochi micron, ad alcuni metri, che sfrecciano ad altissima velocità attorno al pianeta. Il loro spessore non supera i 10 km, mentre il raggio del più esterno, raggiunge i 137000 km; essi presentano numerose irregolarità, dovute probabilmente alle perturbazioni gravitazionali prodotte da numerosi satelliti che orbitano attorno al pianeta. Nominati con le lettere dell’alfabeto, nell’ordine in cui sono stati scoperti, dall’esterno verso l’interno, sono noti come D, C, B, A, F, G ed E. La loro origine è spiegata dagli astronomi, ricorrendo al “limite di Roche”, che rappresenta la distanza oltre il quale un corpo celeste più piccolo, attratto dal campo gravitazionale di un corpo più grande, non riesce più a sostenersi. Se il corpo più piccolo si mantiene a distanza maggiore, diventa un satellite, mentre se si spinge più vicino al pianeta si disgrega. Gli anelli attorno a Saturno, potrebbero quindi essere frammenti di un satellite disgregatosi per aver superato il “limite di Roche”, o frammenti che non sono mai riusciti ad aggregarsi.