Edema polmonare

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Appunti di semeiotica sull'edema polmonare (2 pagine formato doc)

EDEMA POLMONARE
Nello scompenso cardiaco si ha dispnea, dovuta al trasudato che si determina a carico del circolo polmonare, in particolare a livello dei capillari polmonari, per l'aumento delle pressioni idrostatiche a monte dello scompenso ventricolare sinistro.
Questa trasudazione, formata da siero privo di proteine, si accumula nell'interstizio polmonare, e causa una compressione a carico degli alveoli, compromettendo la ventilazione polmonare. È questo il quadro dell’edema polmonare.
Per cui quando il pz che presenta edema polmonare respira possiamo auscultare, ponendo lo stetoscopio in particolare a livello delle regioni basali del polmone (dove più rapidamente si presenta l'edema), dei rumori detti crepitii inspiratori: nel momento in cui si va ad inspirare insuffliamo dell'aria negli alveoli, che sono schiacciati, e questi, aprendosi, determinano un rumore caratteristico, crepitii ad alta frequenza, che insorgono proprio con la comparsa della dispnea causata dallo scompenso cardiaco. 


Nelle fasi acute dello scompenso si può avere il passaggio di trasudato non solo nell'interstizio, ma anche a livello alveolare; quando il siero invade gli alveoli si ha una compromissione irreparabile della ventilazione alveolare.
Questo evento è detto edema polmonare acuto, ed è un'emergenza, un evento drammatico, in cui se non si interviene rapidamente, riducendo la pressione idrostatica e favorendo il riassorbimento del liquido all'interno degli alveoli, si può arrivare alla morte del paziente, sostanzialmente per annegamento. L'edema polmonare accompagna le fasi acute dello scompenso, in soggetti con scompensi cardiaci importanti; ma non avviene solo nello scompenso.


L'edema polmonare è classicamente legato al trasudato, è una manifestazione dello scompenso cardiaco sx; mentre se lo scompenso riguarda le sezioni dx del cuore l'aumento di pressione interessa il circolo venoso, e allora ci sarà una trasudazione, in particolare nelle cavità sierose e a livello degli interstizi, determinando quella manifestazione clinica chiamata edema periferico.


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