"Le conseguenze della modernità" di GIddens

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Riassunto in 4 pagine del libro sulle conseguenze della modernità scritto da Giddens (4 pagine formato pdf)

CAPITOLO 1

La modernità è un fenomeno ambivalente e per essere compresa occorre un’analisi istituzionale del carattere ambivalente.La discontinuità della modernità,è data da tre fattori,IL RITMO DEL CAMBIAMENTO,molto veloce in condizioni di modernità grazie ad esempio alle tecnologie;esso si suddivide a sua volta in SEPARAZIONE DELLO SPAZIO DAL TEMPO, DISAGGREGAZIONE dei sistemi sociali,ORDINAMENTO E RIORDINAMENTO riflessivo dei rapporti sociali.


L’altro fattore è la PORTATA DEL CAMBIAMETO
poiché quando si stringono rapporti con diverse parti del pianeta si è sottoposti ad un’ondata di cambiamenti sociali. L’ultimo aspetto è la NATURA DELLE ISTITUZIONI SOCIALI.
I tre padri della sociologia vedono la modernità come CAPITALISMO per Marx,il quale afferma che con la produzione per i mercati su base nazionale si è arrivato ad una logica di INVESTIMENTO,PROFITTO,INVESTIMENTO che ha portato alla vendita dei beni materiali e della forza lavoro umana.

Durkheim vede nella modernità un industrialismo positivo caratterizzante la società che attraverso la burocrazia permette a tutti di avere i mezzi per raggiungere la soddisfazione;vi è dunque FIDUCIA NEI MEZZI e una complessa divisione del lavoro. Weber,il più negativo dei tre,ci parla di CAPITALISMO RAZIONALE intendendo la razionalizzazione come tecnologia e organizzazione delle attività umane sotto forma della burocrazia che soffoca la creatività autonoma.

La SOCIETA’ è intesa come l’insieme delle relazioni sociali e la sociologia è definita come lo studio della società facendo riferimento alla società moderna. Per comprendere la natura della modernità occorre tener conto del suo DINAMISMO,che deriva dalla separazione dello spazio dal tempo,dalla disaggregazione dei sistemi sociali e dall’ordinamento e riordinamento riflessivo dei rapporti sociali.