Sociologie della Comunicazione di Abruzzese e Mancini: riassunto

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Sociologie della comunicazione è un manuale più utilizzato di sociologia della comunicazione. Riassunto del libro di Abruzzese e Mancini (28 pagine formato doc)

SOCIOLOGIE DELLA COMUNICAZIONE DI ABRUZZESE E MANCINI RIASSUNTO

Questo manuale è stato impostato non per fornire una sintetica e opaca visione dei media moderni ma una storia lucida di questi a partire dalle origini e dalle strutture culturali o dagli eventi che li hanno determinati.
La storia dei media è storia dell’evoluzione umana e per questo è da considerarsi a pieno titolo storia dell’esperienza umana.


L’ essere umano, infatti, fin dalle sue aurorali aggregazioni ha manifestato la sua voglia di comunicare ciò che vedeva o sentiva intorno a lui e lo ha fatto in modo unico poiché é l’unico animale razionale.
Comunicare è da sempre stata una necessità insita in noi stessi, una possibilità che ci permette non solo di esprimere i nostri bisogni o le nostre idee ma anche di relazionarci con gli altri, di informarci su cose, persone,fatti etc.
La storia della comunicazione ha attraversato parecchie tappe, si è evoluta prima lentamente e dopo sempre più velocemente, così l’oralità è stata ben presto sostituita almeno in parte dalla scrittura (apparve per la  prima volta circa 3500 anni fa all’interno della civiltà sumera) che rispondeva al bisogno sempre più concreto di fissare i contenuti e di condividerli indipendentemente dal destino degli interlocutori, di entrare in relazione con più mondi, culture, religioni, etnie.

Appunti di sociologia della comunicazione


RIASSUNTO LIBRO SOCIOLOGIE DELLA COMUNICAZIONE ABRUZZESE MANCINI

La stampa ha ricoperto un altro straordinario posto di rilievo in quanto ha portato alla standardizzazione del testo e alla sua diffusione più capillare, alla penetrazione delle relazioni scientifiche ma anche della contestatissime tesi luterane, ha insomma cominciato a  mettere in crisi le coscienze del tempo ponendo le basi a quella frammentazione tipica delle società di massa odierne.
Più tardi, il giornale  riscuoterà  ancor più successo,un eccellente mezzo di comunicazione di massa.
Nato per scopi commerciali ma sviluppatosi anche all’interno dei circoli letterari in forma di gazzetta, inizialmente veniva stampato in occasione di eventi importanti e poi sempre più frequentemente fino a diventare il nostro quotidiano.
E’ il Settecento a gettare le basi di gran parte delle forme e delle strutture della comunicazione di oggi ed è la successiva fase industriale ottocentesca ad incrementare tale processo.
E’ infine importante, per l’impostazione che da il manuale, non dimenticare che le forme comunicative si sono evolute in seguito a precisi eventi storici  che vengono qui nominati come “eventi catastrofici” (guerre, pestilenze, invenzioni, scoperte), è fondamentale quindi il ruolo che la storia ha ricoperto e continua a ricoprire nel cammino evolutivo della comunicazione insieme a fattori altrettanto determinanti come quelli socioculturali.

Sociologie della comunicazione: recensione libro


RIASSUNTO DEL LIBRO SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE DI A. ABRUZZESE

Le origini della modernità. Con l’avvento della società industriale tardo settecentesca l’accelerazione tecnologica e lo sviluppo di nuove piattaforme espressive crea le premesse per rappresentare meglio la realtà.
La comunicazione si è evoluta attraverso tre principali piani di esperienza individuale e collettiva aventi un forte legame tra di loro tanto che Lotman  parla di semiosfera come un insieme di diversi eventi comunicativi che formano una cultura vivace e intelligente. Si possono quindi distinguere:
-    la messa in scena dal vivo (teatro greco-romano, teatro medievale, teatro rinascimentale, feste urbane. Spettacoli barocchi)
-    la scrittura e stampa
-    le arti figurative (pittura e scultura; grande importanza è da attribuire all’urbanistica, modo di territorializzazione degli spazi fisici che guarda alle esigenze della società che li abita e alla loro individualità, così il territorio si fa spazio di rappresentazione dell’uomo, quindi si modificano anche le modalità comunicative).