Critica, letteratura e società di Gianni Turchetta: riassunti

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saggi riassunti di sociologia della letteratura contenuti in "Critica, letteratura e società" di Gianni Turchetta: Marx, Gramsci, Sartre, Spinazzola e molti altri (14 pagine formato doc)

CRITICA LETTERATURA E SOCIETA' RIASSUNTI

Karl Marx e Friedrich Engels (1818 – 1883)
Vita di Marx, loro incontro ed importanza delle loro teorie.
Tesi fondamentale: non è la coscienza degli uomini a determinare il loro essere sociale, ma la vita a determinare la coscienza.

MATERIALISMO STORICO (storia determinata da fattori materiali, da base economica
Base economica = rapporti (oppressi VS oppressori) + mezzi di produzione // sovrastruttura ideologica.
Socialismo scientifico: è necessario comprendere realtà storico-sociale di un’epoca per capire la coscienza che quest’epoca ha di se stessa.
Critica/rompe il cristallo dell’Ideologia (coscienza che uomini hanno di se stessi) non è autonoma e vera, ma deriva dalle condizioni storico-sociali, da ciò che gli individui sono come uomini Non è che mascheramento/mistificazione della realtà da cui deriva (scuola del sospetto).
Accezione neutro-positiva: pre-comprensione, complesso di idee che derivan da società in cui viviamo e che ci guidano nella conoscenza del mondo.

Critica letteraria: appunti


CRITICA LETTERATURA E SOCIETA' TURCHETTA RIASSUNTO

Metodo dialettico: ripreso da Hegel ma sviluppato nella prassi - realtà sociale è in perenne contraddizione a causa di conflitto tra classi (rapporti produzione = catene per forze produttive), che sfocia in rivoluzione sociale, che sconvolge base economica. (epoca borghese ultimo stadio di antagonismo sociale)
1.    Aristotele: parte della Logica relativa all’argomentazione.
2.    Kant: negativa, maschera verità.
3.    Hegel: legge di sviluppo della realtà, che è contraddittoria.

Còlta da pensiero.
•    “Il Capitale” (Anni ’60) sull’economica capitalistica dell’epoca borghese: in società borghese tutto è ridotto a merce, al valore di scambio (non uso), anche l’uomo e il suo lavoro. Non si riconosce che l’uomo, nel proprio lavoro, realizza se stesso. Si assiste a sfruttamento dell’operaio, pagato meno di quanto produca: da lavoro non retribuito scaturisce plusvalore per industriale.

Critica, letteratura e società di Turchetta: riassunto