P. Jedlowski "il mondo in questione"

Appunto inviato da brambillagiulia
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Riassunto completo del libro (79 pagine formato doc)

CAPITOLO 1 – LE ORIGINI DEL PENSIERO SOCIOLOGICO
Introduzione (appunti)
-    L’uomo è un essere sociale.
-    Per comprenderne il motivo, è utile il confronto uomo/animale:
 L’uomo ha un  bassissimo profilo di caratterizzazione istintuale, mentre nell’animale l’istinto è molto sviluppato.
L’uomo, nonostante la sua carenza sul piano istintuale, riesca a cavarsela grazie alla sua plasticità e alla sua capacità di adattarsi all’ambiente, questa è una capacità sociale.
(Ad esempio, l’uomo non ha gli artigli come certi animali, ma è capace di affilare una pietra che sopperisce alla sua mancanza)
 La struttura sociale nel regno animale non cambia perché è predefinita.
La struttura delle società umane è invece soggetta a cambiamenti perché l’uomo può crescere.
-    Esaminando l’evoluzione delle società, possiamo distinguere:
 Società arcaiche (vedi società semplici considerate da Durkheim)
Sono piccoli organismi sociali (esempio tribù);
Le attività principali sono la caccia e la raccolta dei frutti spontanei;
Non è presente la divisione del lavoro (tutti sono in grado di fare tutto);
Non è possibile accumulare ricchezza;
Gli spostamenti sono territorialmente limitati, ma continui per poter continuare a cacciare e raccogliere frutti;
L’organizzazione sociale è molto ridotta, di tipo parentale e basata su tradizioni immutabili;
Società tradizionali:
L’uomo pratica l’agricoltura e l’allevamento del bestiame e in questo modo aumentano i beni prodotti, con la conseguente accumulazione di ricchezza e la crescita delle differenze sociali;