La famiglia

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Descrizione e analisi dei vari tipi di famiglia: patriarcale e nucleare; differenza tra amore romantico e matrimonio razionale o pianificato. Regole delle diverse soxietò: poligamia, matrimoni preferenziali, matrimoni decisi socialmente, fidanzamento infantile. Matrimoni di "convenienza" basati su convivenze prenuziali di prova, convivenze in attesa di regolarizzazione e convivenze permanenti per scelta. il divorzio (2 pagine formato doc)

La famiglia è un microsistema sociale presente in tutte le società, così importante da condizionare fortemente lo sviluppo globale di ogni collettività e da promuovere la socializzazione primaria dell’individuo intesa soprattutto come trasmissione della cultura da una generazione alla successiva.
La famiglia può essere considerata:
Un organismo giuridico regolato da in complesso di norme relative alle sue origini e alla sua formazione, alla protezione dei figli minorenni, al matrimonio, agli alimenti;
Un organismo etico (Durkeim: teoria organicistica) in quanto le nuove generazioni vi scoprono e vi acquisiscono le fondamentali norme relative al comportamento morale;
Un organismo sociale avente una specifica connotazione sociologica, essa infatti, è un gruppo primario caratterizzato da una sua particolare dinamica (Lewin) interna, da una ricca trama di rapporti interpersonali e da importantissimi condizionamenti socio-culturali.
Nel passato era diffusa la FAMIGLIA PATRIARCALE costituita da un’unità allargata alla presenza, nella stessa casa di nonni, zii, parenti, consanguinei, genitori, figli. Il lavoro veniva svolto prevalentemente nei campi o nella bottega artigianale, era molto vasta la possibilità per i bambini di intensi rapporti interpersonali, potevano effettuare molte esperienze ludiche (=di gioco) sia in famiglia che nella strada o nel vicolo.
Oggi, invece, è diffusa la FAMIGLIA NUCLEARE, un’unità molto ristretta con pochissimi figli, molto spesso uno solo, che vive nell’appartamento (progettato ed organizzato più a misura degli adulti che del bambino); i componenti della famiglia effettuano esperienze lavorative in ambienti generalmente distanti dalla propria residenza, e i figli hanno scarse probabilità di rapporti socializzanti e non potendo effettuare le proprie esperienze ludiche nei quartieri o nelle strade, riempiono la loro solitudine con la fruizione di messaggi televisivi.
In passato tra i sociologi era diffusa la convinzione che la famiglia da patriarcale fosse diventata nucleare con l’avvento della modernizzazione : Durkeim pensava che man mano che la società diviene più complessa la famiglia si contrae; anche Parson sostiene che la famiglia nucleare sia nata con la modernizzazione, in risposta alle nuove esigenze politiche, economiche e sociali.