Conflittualità sociale: Durkheim, Berger, Marx e Weber

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interpretazioni di Durkheim, Berger, Marx e Weber, stratificazione sociale, società di oggi e classi medie (Bernstein e Labov), compensazione di status e deprivazione relativa, nuove forme di povertà, mobilità sociale, la devianza, cultura valori norme e sanzioni, Merton, Sutherland, Labeling theory,Teoria del conflitto, Lemert, Profezia dell'autoadempimento, Hirschi, Teoria del controllo sociale e il conflitto strutturale. Appunti sul conflittto sociale in sociologia (8 pagine formato docx)

CONFLITTUALITA' SOCIALE: DURKHEIM, BERGER, MARX E WEBER

Conflitto sociale: definizione.

La conflittualità sociale. Con il termine “conflittualità sociale” si indica in sociologia i conflitti in società, mettendo in luce non solo dove essa nasce (luogo) ma anche i fattori da cui si genera. (perché)
Durkheim Egli afferma che la conflittualità sociale è la conseguenza di una SOCIETÀ ANOMICA, ossia una società in cui la coesione e il legame sociale sono indebolite,eliminando una coscienza collettiva e favorendo così la disgregazione morale e la nascita di comportamenti pericolosi per sé e per gli altri (es. suicidio anomico).
L’anomia è una caratteristica che appartiene al contesto sociale e non agli individui stessi. Durkheim pensa che l’anomia si verifichi in determinati contesti storici in cui sono presenti cambiamenti rapidi e radicali.
Altri sociologi hanno dato risposte differenti al problema della conflittualità sociale,che è un aspetto essenziale della società stessa.

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CONFLITTO SOCIALE: SOCIOLOGIA

Berger. Per questo sociologo la nostra esperienza sociale si basa su un’esperienza di DIFFERENZE, ossia ci accorgiamo fin da subito che le persone sono diverse e che esistono determinate categorie e gruppi sociali, ai quali poi corrispondono diverse posizioni nella scala sociale. Ciò significa che alcune categorie sono più avvantaggiate ad entrare in possesso di opportunità e risorse, rispetto ad altri a cui non è permesso, o è permesso in modo minore. Da qui nasce la STRATIFICAZIONE SOCIALE,ossia la presenza,all’interno della società,di più livelli diversi fra loro a seconda dell’accessibilità alle risorse sociali. Stratificazione sociale. Essa è presente in tutte le società,sia attuali sia passate,in forme diverse a seconda dei periodi storici.

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CONFLITTO SOCIALE: MARX

La prima forma di stratificazione sociale è la schiavitù, che era un fenomeno molto diffuso e “accettato” dalla collettività. Un altro esempio più recente è la stratificazione sociale indiana basata sulle caste. In questo caso si tratta di una stratificazione sociale molto rigida,giustificata grazie alla religione; ad ogni casta si appartiene per nascita e non se ne può uscire in nessun modo (no mobilitazione sociale). Molto spesso le caste sono a loro volta suddivise in sottocaste inferiori e in gruppi minori. Una separazione così rigida è associata alla convinzione che ci si contamini entrando in contatto,anche indiretto,con persone di caste inferiori. Proprio per questo sono assolutamente vietati i matrimoni tra persone di caste diverse. Nelle società occidentali invece, si parla di stratificazione sociale in termini di CLASSE (Marx) e CETO (Weber).