Il pensiro di Max Weber in merito alla passione politica

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Saggio di Max Weber sull'arte di fare politica. Vivere di politica e vivere per la politica. (file.doc, 7 pag) (0 pagine formato doc)

Per conservare un potere basato sulla forza si ha bisogno di certi beni materiali esteriori ( come avviene in una qualsiasi at SOCIOLOGIA LA POLITICA COME PROFESSIONE (Max Weber) “La Politica come Professione” è la versione scritta e pubblicata da Max Weber di una sua conferenza tenuta a Monaco il 28 gennaio 1919.Questa conferenza ha come tema centrale non le questioni su quale politica si debba promuovere, cioè sui contenuti da dare alla propria azione politica,ma cosa sia e quale significato possa avere la politica come professione.

Innanzi tutto, cosa intendiamo per POLITICA? Per politica intendiamo la direzione o l'influenza esercitata sulla direzione di un'associazione politica e quindi di uno Stato.
Lo Stato è quella comunità umana che all'interno di un determinato territorio rivendica per sé il monopolio dell'uso legittimo della forza fisica.Ovviamente la forza fisica non è l'unico mezzo dello stato, ma è il suo mezzo specifico.Infatti, a tutte le altre associazioni o singole persone si può attribuire il diritto alla forza fisica solo nella misura in cui lo conceda lo stato (esso è ritenuto l'unica fonte di “diritto” di forza). Per politica, allora, intendiamo l'aspirazione a partecipare al potere o ad influire sulla ripartizione del potere, sia tra gli stati, sia all'interno di uno stato tra gruppi di persone che ne fanno parte. Chi fa politica aspira al potere: potere come mezzo al servizio d'altri obiettivi, ideali o egoistici, o potere in se stesso, cioè per godere del senso di prestigio che esso conferisce. Lo Stato è un rapporto di dominio di uomini su uomini, basato sul mezzo della forza legittima. Ma affinché sussista i dominati devono subordinarsi all'autorità pretesa da coloro che di volta in volta dominano.Ma perché questi lo fanno? Ci sono 3 MOTIVI D'INTRINSECA GIUSTIFICAZIONE che riguardano la legittimità al potere: DOMINIO TRADIZIONALE = autorità dell'eterno ieri, cioè del costume consacrato da una validità che risale a tempi immemorabili e da una disponibilità alla sua osservanza che viene suggerita dalla consuetudine. DOMINIO CARISMATICO (del dono di grazia) = dedizione assolutamente personale e la fiducia nell'eroismo e in altre doti di capo di un individuo. DOMINIO LEGALE = autorità in virtù della fede nel valore dell'ordinamento legale e della disponibilità (da parte del capo) all'obbedienza nell'adempimento di doveri conformi alle norme stabilite. Ma questi politici, soprattutto quelli in virtù della “vocazione” (carisma) non sono assolutamente le sole figure determinanti nei meccanismi della lotta politica per il potere, decisivo è piuttosto il tipo di mezzi che hanno a disposizione.Infatti, ogni ambito di dominio che richieda continuità di amministrazione ha bisogno, da una parte, della disponibilità all'obbedienza nei confronti di quegli individui che pretendono di essere i detentori della forza legittima e, dall'altra, di disporre di quei beni reali che sono necessari all'eserciz