Religione e secolarizzazione

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significato di secolarizzazione, la secolarizzazione della religione e il sacro tra simboli e riti (11 pagine formato docx)

RELIGIONE E SECOLARIZZAZIONE

La religione è oggetto di studio di teologi,ossia studiosi confessionali che operano dal punto di vista di una fede precisa, e degli specialisti laici in scienze religiose,che compiono un’analisi scientifica, ovvero obbiettiva e documentata degli aspetti che caratterizzano la religione in generale;essi non sono legati ad una determinata fede.

Esistono inoltre delle “scienze religiose”;le più importanti sono:
•    Storia delle religioni hanno alla base l’assunto teorico che le religioni si collocano in un determinato contesto storico, e hanno un inizio,sviluppo,fine (la fine è intesa come declino o scomparsa dalla scena).
•    Psicologia della religione studia le modalità cognitive,le motivazioni e gli aspetti emotivi ed affettivi del comportamento religioso attraverso i metodi della psicologia scientifica. Inizialmente si è occupata della natura dell’esperienza religiosa soggettiva e delle origini della religione.


Filosofia della religione: riassunto


SECOLARIZZAZIONE DELLA RELIGIONE

Successivamente ha trattato altri temi,come ad esempio, lo sviluppo della religiosità nell’età evolutiva,le dinamiche psico-sociali legate alla sfera della fede,ecc.
•    Sociologia della religione considera la religione come un’istituzione sociale che risponde a determinati bisogni umani,che comprende norme,valori,status,ruoli e organizzazioni,mettendola in rapporto con il sistema sociale di appartenenza nel suo complesso. Attualmente si occupa di temi legati alla globalizzazione e alla post modernità.
•    Antropologia della religione nata nell’ 800 come studio delle religioni dei popoli primitivi,ossia le società illetterate,grazie alle ricerche degli evoluzionisti EDWARD TAYLOR e JAMES FRAZER. Dal 2° dopo guerra ha spostato la sua attenzione sugli elementi comuni a tutte le religioni,individuati nella dimensione rituale e nel simbolismo.
A partire dall’800 le religioni diventano oggetto di studio scientifico non confessionale, cercando di trovare risposta all’essenza della religione e al suo significato nel contesto dell’esperienza umana.

Come si è svolto il processo di modernizzazione: pensiero di Marx e Weber


SECOLARIZZAZIONE DELLA RELIGIONE: SIGNIFICATO

Nel ‘900 alcuni importanti autori, analizzando i dati provenienti dall’analisi comparata delle religioni,hanno individuato il fondamento antropologico comune a ogni religione nel concetto di “sacro”. Difatti nonostante il concetto di “Dio” non è presente in tutti i sistemi di credenze, è comunque universalmente diffusa l’idea di una forza soprannaturale,venerabile e temibile.
La parola SACRO deriva dal latino e nell’antica Roma indicava tutto ciò che era dedicato agli dei dalla comunità politica,che si considerava appartenente a loro. Il termine SANTO aveva in origine un significato più giuridico che religioso, in quanto si indicava ciò che era stato legalmente riconosciuto come santo dalle autorità cittadine.
Il sacro come fondamento della vita religiosa è stato interpretato dal punto di vista sociologico da Durkheim, e dal punto di vista ontologico da Rudolf Otto, teologo protestante e storico delle religioni.

Pensiero di Max Weber: riassunto


SECOLARIZZAZIONE: FILOSOFIA

Durkheim. Egli interpreta la religione come un potente fattore di coesione sociale,che esiste per la conservazione e il benessere della società. Secondo la sua visione,tutte le religioni presuppongono una classificazione della realtà in due categorie: sacro,ovvero ciò che è dedito agli dei,e profano,ovvero ciò che sta fuori dal luogo consacrato. Questa distinzione è fatta dalla società stessa,che stabilendo cos’è sacro,costituisce anche la fonte dell’obbligo morale. Essa è un fenomeno sociale. Comprende tutti i valori, le credenze e i riti capaci di suscitare intensi sentimenti comuni e di generare, di conseguenza, rispetto morale e coesione sociale necessari perché una società possa sussistere. La sua funzione è formare una coscienza collettiva. Essa è inoltre formata da due elementi:
•    Separazione che si istituisce fra sacro e profano,ossia fra due ambiti della realtà che sono distinti ed eterogenei
•    Tendenza ad unire in una stessa comunità morale tutti coloro che condividono le stesse credenze intorno a ciò che è sacro. Essa è quindi un fenomeno sociale in quanto richiede la dimensione collettiva.