La scienza come professione di Weber

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Riassunto de "La scienza come professione" di Max Weber (5 pagine formato doc)

In questa conferenza Weber esordisce descrivendo la situazione esteriore del ruolo dello scienziato.
Da qui si capisce come l’autore giochi sull’ambivalenza del termine tedesco beruf, che può significare sia “professione” che “vocazione”. Oltre ad essere un semplice mestiere, dunque, quella dello scienziato è prima di tutto una missione spirituale, un qualcosa che genera passione. Ricordiamo, infatti, quale sia l’unità fondamentale delle scienze storico-sociali: l’agire, ovvero un’azione dotata di un senso che le viene conferito dal soggetto. Compito dello scienziato sociale sarà quello di comprendere il senso dell’azione stessa.

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Chiunque voglia avviarsi alla professione dello scienziato di norma inizia con la libera docenza, dopo aver ottenuto l’abilitazione in seguito ad un colloquio con il professore.
A questo punto inizierà a tenere delle lezioni, ma verrà pagato solo attraverso le tasse d’iscrizione, sebbene egli stesso decida l’argomento delle sue lezioni. Il sistema universitario americano è diverso: la carriera inizia con il posto di assistente. La differenza con quello tedesco sta nel fatto che quest’ultimo si basa principalmente su requisiti plutocratici, dato che è impensabile per un giovane studente senza un patrimonio ben consolidato dedicarsi alla carriera accademica, in quanto dovranno passare alcuni anni prima di sapere se il suo posto verrà definitivamente confermato.

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Negli USA invece il giovane viene stipendiato fin dall’inizio, ma d’altra parte può essere soggetto al rischio di licenziamento, qualora egli non soddisfi le aspettative nutrite nei suoi confronti; cosa, questa, che non può capitare ad un libero docente tedesco, che dopo qualche anno acquisisce una sorta di diritto morale di esercitare la sua professione. Il problema, secondo Weber, sta nel fatto per cui bisogna concedere l’abilitazione a qualunque studioso oppure solo a chi rispetta le esigenze dell’insegnamento. Solitamente si sceglie la seconda via. Tuttavia in questo modo aumenta il rischio che il docente arrivi a privilegiare i propri discepoli, anche se uno studente esterno si dimostri più qualificato per ottenere l’abilitazione di libero docente. Un’altra differenza con gli USA è costituita dal grado di impegno nella ricerca del libero docente. In Germania egli dedica all’insegnamento meno di quanto vorrebbe, traendo da questo, però, un grande vantaggio, ossia quello di potersi impegnare di più nel lavoro scientifico.

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